Il risultato netto cresce del 3%, con un ROE stabile al 22,5%. La riassicurazione Vita e Salute registra un incremento dell’utile del 43%, mentre il P&C risente della maggiore concorrenza. Confermato l’obiettivo di 4,5 miliardi per l’intero 2026.
Swiss Re chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 4,17 miliardi di dollari, in crescita del 3% rispetto ai 4,04 miliardi dello stesso periodo del 2025. Il solo terzo trimestre contribuisce per circa 1,3 miliardi. Il rendimento del capitale proprio, ROE, resta stabile al 22,5%.
A sostenere il risultato sono il contributo delle tre divisioni, perdite da catastrofi naturali inferiori alle attese e una solida componente finanziaria. Il gruppo si dichiara in linea con gli obiettivi annuali, a partire dall’utile netto di 4,5 miliardi di dollari.
I ricavi assicurativi diminuiscono del 3%, a 31,2 miliardi, mentre il risultato dei servizi assicurativi sale del 7%, a 5,13 miliardi. Emerge però una pressione sulla redditività della nuova produzione: il margine sui servizi contrattuali del nuovo business, CSM, scende da 3,9 a 2,8 miliardi, risentendo del contesto competitivo nei Danni e del minore contributo dei nuovi affari Vita e Salute.
Danni: utile in flessione, ma tenuta tecnica
La divisione Property & Casualty Reinsurance registra un utile netto di 2,16 miliardi di dollari, in calo del 6%. I ricavi assicurativi diminuiscono del 9%, a 12,8 miliardi, per effetto dell’andamento dei rinnovi e dei minori volumi sottoscritti dalle cedenti.
Il combined ratio migliora tuttavia dal 77,6% al 77,3%, rispetto a un obiettivo annuale inferiore all’85%. Le grandi perdite ammontano a 941 milioni di dollari, di cui 640 milioni riconducibili a catastrofi naturali e 301 milioni a eventi di origine antropica.
Swiss Re conferma una gestione selettiva del ciclo: la maggiore concorrenza sui prezzi si riflette sui margini dei nuovi contratti, mentre resta centrale la disciplina nella sottoscrizione.
Corporate Solutions cresce, Vita e Salute accelera
Corporate Solutions porta l’utile netto a 714 milioni di dollari, in aumento del 3%. Il combined ratio migliora dall’87,1% all’86,4%, sostenuto anche da perdite catastrofali inferiori alle attese. I ricavi assicurativi scendono del 3%, a 5,5 miliardi.
Il contributo più dinamico arriva dalla riassicurazione Vita e Salute: l’utile cresce del 43%, a 1,53 miliardi, grazie alla redditività del portafoglio in essere e all’andamento favorevole della mortalità negli Stati Uniti. I ricavi aumentano del 7%, a 12,9 miliardi. La divisione conferma l’obiettivo di un utile di 1,7 miliardi per l’intero esercizio.
Investimenti e capitale sostengono gli obiettivi
Il rendimento degli investimenti si attesta al 4%, contro il 4,1% dei primi nove mesi del 2025. I proventi ricorrenti raggiungono 3,1 miliardi di dollari, con un rendimento ricorrente in aumento dal 4,1% al 4,2%.
Resta solida la posizione patrimoniale: il coefficiente Swiss Solvency Test è stimato al 259% al 1° ottobre, superiore all’intervallo obiettivo del 200-250%. È inoltre quasi completato il programma di riacquisto di azioni proprie da 1,5 miliardi di dollari.
Sul fronte operativo, Swiss Re conferma il piano di riduzione dei costi per 500 milioni entro il 2028, affiancato da investimenti in sottoscrizione, relazione con i clienti, dati e intelligenza artificiale. La diversificazione tra Danni, rischi corporate e Vita resta il principale sostegno alla redditività in una fase di crescente pressione competitiva.
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