A settembre la nuova produzione vita (polizze individuali) raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di
imprese extra-U.E. è stata pari a € 7,3 mld, in aumento (+7,3%) rispetto all’analogo mese del 2025, quando il volume di nuovi affari registrava a sua volta un incremento del 7,5%. Secondo quanto riporta ANIA Trends, nei nove mesi dell’anno i nuovi premi vita
emessi sono stati pari a € 71,5 mld, con una crescita contenuta dello 0,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025, nel quale si era osservata una variazione positiva pari a +10,2%. Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 0,8 mld, in calo del 5,2% rispetto all’analogo mese del 2025, i nuovi affari vita complessivi nel mese di settembre sono stati pari a € 8,1 mld (+5,9%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 81,1 mld, il 2,1% in più rispetto ai primi nove mesi del 2025.
Relativamente ai premi distinti per ramo, il volume di nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali è stato pari a € 4,5 mld (il 61% dell’intera nuova produzione vita), in calo dell’1,5% rispetto all’analogo mese del 2025; di tale importo, il 44% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in aumento (+9,2%) rispetto all’analogo mese del 2025. Da gennaio i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 44,4 mld, il 7,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2025 (quando si registrava una variazione positiva pari a +2,9%).
Il 38% della nuova produzione ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva di unitlinked, collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) per € 2,8 mld, il 25,0% in più rispetto a settembre 2025; il 36% dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in aumento del 13,8% rispetto all’analogo mese del 2025. Da inizio anno la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a € 26,5 mld, il 16,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2025, quando si registrava a sua volta un aumento del 28,9%.
Le polizze di ramo V hanno totalizzato € 431 milioni, con una flessione dell’8,5% rispetto al corrispondente periodo del 2025, le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV) hanno registrato un volume di nuovi premi pari a € 67 mln (+20,4% su base annua) mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 149 mln, sono risultati in crescita del 29,6%.
A tutto il III trimestre 2026 il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 2,4 milioni, il 3,0% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
In riferimento alle diverse tipologie di prodotti commercializzati, nei nove mesi i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali sono saliti a € 1,3 mld, in aumento del 17,9% rispetto al corrispondente periodo del 2025; l’11% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui il 55% sottoscritto tramite prodotti multiramo.
Sempre da inizio anno la raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio ha raggiunto un importo pari a € 795 mln (di cui il 57% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), con un decremento del 5,3% rispetto ai primi nove mesi del 2025. I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari nel mese di settembre a € 3,0 mld, in aumento del 10,7% rispetto all’analogo mese del 2025 e pari al 41% del totale new business del mese (39% a settembre 2025), di cui il 66% afferente al ramo I. Nei primi nove mesi dell’anno tali prodotti hanno raggiunto € 28,4 mld, appena lo 0,8% in più su base annua. Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un
numero ristretto di compagnie, a tutto il III trimestre dell’anno è stato pari a € 1,1 mld (di cui quasi un quarto afferente a prodotti multiramo), in aumento del 71,1% rispetto ai primi nove mesi del 2025.
Le polizze a premio unico hanno continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 97% del totale in termini di premi e al 60% in termini di numero di polizze; l’importo medio dei premi unici è stato di € 48.428, mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 670 e € 3.749.
I canali distributivi
La maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’86% dei nuovi premi emessi. L’analisi evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato prodotti quasi esclusivamente a premio unico mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di prodotti a premio periodico. Calcolando i premi da inizio anno mediante la misura APE, lo scostamento tra le quote raccolte dalle diverse reti si riduce: quella riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’86% al 79% mentre la quota afferente alla rete agenziale e diretta sale dal 13% al 19%.
Nel dettaglio gli sportelli bancari e postali hanno raccolto nel mese di settembre nuovi premi pari a € 5,4 mld, in aumento del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Da inizio anno il volume di nuovi affari ha raggiunto € 49,7 mld, l’1,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2025.
Gli agenti e la vendita diretta hanno collocato polizze per un volume di nuovi premi pari a € 0,9 mln, in calo del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel dettaglio, per gli agenti si è osservata una raccolta in diminuzione dell’1,9%, con una quota di mercato pari all’8%, mentre per la vendita diretta (che distribuisce il 4% dell’intera nuova produzione) la variazione è stata pari a -7,1%. Nei primi nove mesi dell’anno la nuova produzione dell’intero canale è ammontata a € 9,6 mld, l’1,5% in meno su base annua.
I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno intermediato un volume di nuovi premi pari a € 1,0 mld, il 23,2% in più rispetto allo stesso mese del 2025; nei primi nove mesi dell’anno il new business è ammontato a € 11,8 mld, in aumento dello 0,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
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