IVASS ha comminato nel mese di settembre 10 sanzioni a carico di intermediari, delle quali tuttavia cinque sono riferite ad un’unica società di brokeraggio, Vitanuova s.p.a., a cui vengono comminate sanzioni pecuniarie. Nel Bollettino dell’Authority sono, nel dettaglio sanzionati:

  • 3 soggetti sez. E
  • 1 soggetto sez. A
  • 6 soggetti sez. B (di cui la società Vitanuova s.p.a e 4 responsabili dell’intermediazione)

Per i soggetti sez. E, e per il soggetto sez. A IVASS ha previsto la radiazione (art. 324, comma 1, lettera d), del d.lgs. 209/2005). Per un soggetto sez. B ha previsto la cancellazione. Per questi soggetti la motivazione indicata da IVASS è generica e riguarda il mancato rispetto delle regole di comportamento o di separazione patrimoniale.

Per quanto riguarda invece il broker Vitanuova, IVASS ha inflitto alla società una sanzione di 330.000 euro e, con quattro distinti provvedimenti, ulteriori sanzioni personali per complessivi 18.500 euro ai responsabili dell’intermediazione. Il totale è di 348.500 euro.  Le sanzioni riguardano l’adeguatezza della distribuzione: secondo gli accertamenti ispettivi richiamati da IVASS, strumenti di vendita, remunerazione dei collaboratori e controlli non garantivano sufficientemente che la raccomandazione fosse orientata al prodotto più adeguato e al miglior interesse del cliente. Non emerge dunque soltanto un problema di documentazione, ma un insieme di carenze nel processo distributivo.

Nel bollettino IVASS elenca sei irregolarità:

  1. Tool informatici e metodologie che non favoriscono la raccomandazione del prodotto più adeguato: gli strumenti utilizzati per orientare la proposta al cliente non sostenevano adeguatamente la selezione del prodotto
  2. Remunerazione dei collaboratori dipendente dalla tipologia di prodotto, senza presidi per il best interest: il sistema di incentivi non era accompagnato da sufficienti garanzie a tutela del miglior interesse del cliente
  3. Debolezze nella metodologia di profilazione del prodotto: presentava carenze il metodo utilizzato per analizzare e classificare le caratteristiche del prodotto
  4. Organizzazione insoddisfacente del monitoraggio dell’adeguatezza: non risultava adeguatamente organizzata l’attività di monitoraggio dei prodotti distribuiti
  5. Carenze dei controlli sulla rete distributiva: i controlli esercitati sull’attività della rete erano insufficienti
  6. Anomalie nelle informazioni e nell’archiviazione: sono state rilevate incoerenze nelle informazioni raccolte per valutare l’adeguatezza rispetto alle esigenze del cliente, oltre a problemi nell’archiviazione documentale
Nel complesso, nei nove mesi le sanzioni salgono a 69. Nel periodo di riferimento si contano in totale:
  • 26 radiazioni a intermediari persone fisiche
  • 11 censure
  • 21 richiami
  • 5 cancellazioni
  • 6 sanzioni pecuniarie

Per quanto riguarda la tipologia di Soggetti sanzionati:

  • 27 collaboratori (sez. E)
  • 16 broker (sez. B)
  • 26 agenti (sez. A)

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