Il dashboard di ottobre segnala prospettive in peggioramento per il quadro macroeconomico e le minacce digitali. Stabili solvibilità e redditività, mentre scende a un livello basso il rischio tecnico-assicurativo
I rischi di mercato e quelli legati alla digitalizzazione e alla sicurezza informatica restano elevati per le assicurazioni europee. A mantenere alta l’attenzione sono la volatilità obbligazionaria, l’instabilità geopolitica e l’evoluzione delle minacce cyber, anche in relazione ai modelli di intelligenza artificiale più avanzati. È il quadro delineato dall’Insurance Risk Dashboard pubblicato da Eiopa il 29 ottobre: a fronte di queste vulnerabilità, le posizioni patrimoniali delle compagnie risultano sostanzialmente invariate e il rischio tecnico-assicurativo scende a un livello basso.
L’edizione di ottobre 2026 utilizza indicatori basati sui dati Solvency II del secondo trimestre 2026 e di fine 2025, affiancati dalle valutazioni sulle prospettive dei rischi. La data di pubblicazione non coincide quindi con quella di riferimento di tutte le informazioni: una distinzione importante per leggere il rapporto tra condizioni economico-patrimoniali delle imprese e minacce emergenti.
Mercati obbligazionari sotto osservazione
Sul versante finanziario, l’aumento della volatilità dei mercati obbligazionari verso la fine di settembre mantiene elevati i rischi di mercato. Eiopa richiama inoltre la possibilità di una correzione più ampia dei mercati e l’incertezza su quanto nuove tensioni geopolitiche possano tradursi in una revisione dei premi per il rischio richiesti dagli investitori.
Il rischio macroeconomico rimane invece su un livello medio, ma con prospettive di deterioramento. A pesare sono il protrarsi dell’instabilità geopolitica e l’elevata incertezza: il livello corrente dell’indicatore e la sua possibile evoluzione non vanno dunque confusi. Un giudizio ancora intermedio non esclude un peggioramento nei mesi successivi.
Più stabile il quadro del credito. Pur in presenza di spread moderatamente più ampi, la qualità elevata degli attivi detenuti dalle compagnie e fondamentali sostanzialmente invariati sostengono la valutazione di Eiopa. Restano comunque da monitorare i costi di finanziamento del debito e la qualità del credito privato.
Cyber, l’esposizione riguarda anche le coperture offerte
I rischi connessi alla digitalizzazione e al cyber restano elevati e presentano prospettive in peggioramento. L’Autorità individua tre elementi di attenzione: i modelli di intelligenza artificiale di frontiera, le possibili ricadute digitali dei conflitti geopolitici e l’esposizione delle compagnie attraverso la sottoscrizione di coperture cyber.
Il tema non riguarda quindi soltanto la sicurezza dei sistemi informativi degli assicuratori. Nel perimetro della valutazione rientra anche il rischio assunto con le polizze: la vulnerabilità digitale si manifesta sia sul piano operativo sia su quello dell’attività assicurativa. È questa doppia esposizione a rendere il cyber un fronte di vigilanza distinto dalla sola protezione delle infrastrutture aziendali.
Patrimonio stabile, migliora il rischio tecnico-assicurativo
Sul piano della tenuta delle imprese, i rischi di solvibilità e redditività rimangono a un livello medio e stabile. La valutazione riflette posizioni patrimoniali sostanzialmente invariate e indicazioni non univoche sull’andamento della redditività. Il dashboard non segnala dunque un deterioramento generalizzato di questi profili, pur nel contesto di rischi finanziari elevati.
Il miglioramento più netto riguarda il rischio tecnico-assicurativo, che scende a un livello basso. A sostenerlo sono la forte crescita dei premi nei rami vita e danni e il miglioramento della coda superiore della distribuzione del rapporto sinistri a premi: un segnale favorevole nella parte della distribuzione caratterizzata dai valori più elevati dell’indicatore.
Questo giudizio riguarda una specifica categoria del dashboard e non equivale a una riduzione complessiva di tutti i rischi del settore. Il miglioramento dell’attività assicurativa convive infatti con vulnerabilità persistenti sui mercati e sul fronte digitale.
Rischi Esg stabili, ma prospettive meno favorevoli
Anche i rischi legati ai fattori ambientali, sociali e di governance risultano nel complesso stabili, mentre cresce moderatamente la presenza di obbligazioni verdi nei portafogli. Le autorità di vigilanza si attendono tuttavia un peggioramento delle prospettive di questa categoria nei dodici mesi successivi.
Dal dashboard emerge così una distinzione tra la situazione corrente delle compagnie e l’evoluzione del contesto in cui operano: patrimonio e indicatori tecnico-assicurativi offrono elementi di tenuta, ma volatilità finanziaria, geopolitica e minacce digitali continuano a condizionare il profilo di rischio delle assicurazioni europee.
