Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Entrano nella fase decisiva le discussioni tra Intesa Sanpaolo e Antitrust sull’opas per Montepaschi, mentre è arrivata la luce verde della Bce. Si tratta di una partita bancaria in cui la gestione del 13,2% di Generali, oggi in tasca a Mediobanca, gioca un ruolo decisivo. La linea della banca guidata da Carlo Messina al tavolo delle discussioni si starebbe sviluppando su un doppio binario: quello dell’operatività gestionale e quello della governance. Nel primo ambito Intesa starebbe proponendo un sistema di compliance rafforzata, basato su procedure aziendali che impediscano la circolazione di informazioni commercialmente sensibili tra Ca’ de Sass e Generali. Sul fronte della governance, invece, la soluzione prevederebbe l’introduzione di requisiti di indipendenza per il rappresentante di Intesa nel board del Leone.  Il secondo capitolo riguarda invece la governance della compagnia. La presenza di un rappresentante di Intesa nel board sarebbe un requisito importante ai fini dell’ottenimento dei benefici del Danish Compromise. Ma, in base alla proposta messa sul tavolo da Intesa, il consigliere dovrebbe onorare i requisiti ordinari di indipendenza, escludendo in questo modo dal novero dei candidabili i manager della banca.  Resta da verificare se le misure proposte saranno sufficienti per l’Antitrust.
Come preannunciato da MF-Milano Finanza, il board convocato sull’assemblea di giovedì di Mps ha deciso di non partecipare ai lavori. Piazza Meda ha il 3,7% di Rocca Salimbeni, quota frutto della privatizzazione della terza tranche di novembre 2024 da parte del Tesoro ed è oggetto di un’ops da parte del gruppo guidato da Luigi Lovaglio su cui i soci sono stati chiamati a esprimersi – assieme all’offerta su Banca Generali, alla distribuzione del 4,5% di Generali come dividendo straordinario e alla fusione con Mediobanca – il 29 ottobre. Nella riunione sono stati affrontati tutti i punti su cui avrebbe dovuto esprimersi la banca nel caso di presenza in assemblea e, ascoltati gli avvocati, si è deciso di non partecipare ai lavori, astenendosi per evitare ogni responsabilità futura. Scelta presa anche alla luce che della futura adesione di Piazza Meda all’opas di Intesa Sanpaolo che ha anche messo sul tavolo degli azionisti una componente cash aggiuntiva di 1,25 euro per ogni azioni Mps portata in adesione.
 Dopo giorni di trattative sulle coperture e sul perimetro degli interventi, il governo punta a portare il testo in Consiglio dei ministri nel primo pomeriggio di oggi. Il nodo principale era quello delle risorse, a partire dai margini aggiuntivi che l’esecutivo cerca di ottenere da Bruxelles. Ma Giorgetti conferma che di progressi ne sono stati fatti. Il titolare del Mef ha ammesso che sul contributo di 5 miliardi atteso da banche e assicurazioni alla manovra non c’è stata proprio un’intesa. Un’apertura è però arrivata da Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, che ieri ha dato disponibilità a un contributo dal mondo di credito, a patto che sia garantito equilibrio e parità di trattamento. Per il settore, tra le ipotesi allo studio dell’esecutivo c’è un aumento dell’addizionale Ires per banche e assicurazioni, oggi pari al 3,5%, che si somma all’aliquota ordinaria del 24% portando il prelievo complessivo al 27,5%. L’obiettivo è avvicinarlo al 30% ulteriore aumento dell’addizionale Ires. Sul tavolo anche un nuovo rialzo della Tobin tax e un intervento sulle imposte anticipate (Dta). Per la Tobin tax l’ipotesi è raddoppiare dallo 0,2% allo 0,4% il prelievo sugli acquisti di azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi di società con capitalizzazione pari o superiore a 500 milioni, negoziati sui mercati regolamentati o sistemi multilaterali. Per gli acquisti fuori da questi mercati l’aliquota salirebbe dallo 0,4% allo 0,6%.
In quattro anni i pagamenti digitali in Italia sono raddoppiati. Tra il 2022 e giugno 2026 il numero delle operazioni effettuate con strumenti alternativi al contante è cresciuto a un ritmo sostenuto, confermando una trasformazione ormai strutturale nelle abitudini degli italiani. A scattare la fotografia è l’ultimo rapporto della Banca d’Italia. Crescono anche i bonifici istantanei, mentre il ricorso al contante si è stabilizzato su livelli inferiori a quelli precedenti alla pandemia. Una rivoluzione che procede però a velocità differenti: se i pagamenti elettronici sono ormai entrati nella quotidianità, le banche continuano a mostrare prudenza nei confronti delle nuove frontiere della finanza digitale, dalle criptovalute alle stablecoin. A dominare le transazioni nei negozi sono le carte di debito, che nel secondo trimestre hanno rappresentato il 71,9% delle operazioni effettuate al Pos, contro il 17,1% delle carte prepagate e appena l’11% di quelle di credito.

Ascesa (graduale) dell’aliquota soggettiva che, nell’arco di cinque anni, passerà dal 12% al 15% per «favorire il rafforzamento dell’adeguatezza delle future prestazioni pensionistiche» e crescita della premialità in proporzione all’impegno nei versamenti. E, ancora, per i neo-assicurati under43 nei primi cinque anni di iscrizione la quota di retrocessione del contributo integrativo destinata al montante sarà innalzata al 75% (pari al 3% del volume d’affari), mentre ci sarà un’opportunità di «taglio» fino al 50% del dovuto da parte dei pensionati che continuano a lavorare a partire dai 68 anni. È ciò che prevedono le modifiche regolamentari approvate ieri («a larghissima maggioranza») dall’Assemblea dei delegati della Cassa dottori commercialisti (Cdc) presieduta da Ferdinando Boccia con l’intento, è stato rimarcato, di incrementare la congruità dei trattamenti degli associati calcolati con il sistema contributivo, «all’interno di un consolidato percorso di sostenibilità finanziaria di lungo periodo»; il testo di riforma sarà posto al vaglio dei ministeri vigilanti (Lavoro e Economia, ndr) e entrerà in vigore soltanto dopo il loro «placet». L’esigenza di utilizzare le leve a disposizione dell’Istituto privato – con un bacino di quasi 74.000 professionisti – per perseguire la maggiore adeguatezza degli assegni, rispettando criteri di «equità intergenerazionale», era stata pubblicamente manifestata sia nel corso del «Previdenza in tour» dell’Ente a Olbia, sia durante il congresso dell’Ungdcec (i giovani della categoria) a Bari, quando erano state anticipate alcune misure
Il suicidio di un lavoratore può fondare la responsabilità dell’ente ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001, quando sia riconducibile a un omicidio colposo imputabile al datore di lavoro per la violazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro È quanto affermato dal Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Torino con la sentenza n. 1363 del 19 ottobre 2026 che ha condannato una società di logistica ai sensi dell’art. 25-septies dlgs n. 231/2001 per il «gesto anticonservativo» di un autista che sarebbe stato sottoposto a costanti condotte vessatorie, nonché a condizioni lavorative particolarmente gravose
Previdenza complementare, il futuro si calcola online. Conoscere oggi quanto si percepirà domani e comprendere il peso delle scelte previdenziali durante la vita lavorativa diventa più semplice grazie ai nuovi simulatori pubblicati il 14 ottobre scorso sul Portale della previdenza complementare del Ministero del lavoro. Un’iniziativa che arriva in una fase di profonda trasformazione del sistema, dopo l’entrata in vigore, dal 1° luglio 2026, delle nuove regole sul conferimento del trattamento di fine rapporto (Tfr) e sull’adesione automatica ai fondi pensione per i lavoratori dipendenti del settore privato di nuova assunzione. I due strumenti digitali, realizzati dal Ministero in collaborazione con Mefop, società partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, impegnata nello sviluppo del mercato dei fondi pensione, hanno finalità informative e didattiche. Il primo consente ai lavoratori di stimare la pensione futura, mettendo a confronto la prestazione attesa dal sistema obbligatorio con quella potenzialmente derivante dall’adesione a una forma pensionistica complementare. Il secondo è rivolto alle imprese e permette di valutare i benefici fiscali e contributivi, nonché le misure compensative previste dall’ordinamento per i datori di lavoro che destinano il Tfr maturando ai fondi pensione. Le simulazioni non hanno valore certificativo e forniscono esclusivamente risultati orientativi, basati sui dati inseriti e sulle ipotesi di calcolo adottate.

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Pensioni anticipate, una dote per i neonati e una possibile stretta sulla rivalutazione degli assegni medio-alti. La quinta manovra del governo Meloni arriva oggi in Consiglio dei ministri con un pacchetto previdenziale da oltre 1,2 miliardi. Al suo interno, un “fondo per la flessibilità” in uscita da poco più di 900 milioni. Le risorse subito in legge di bilancio, le regole rinviate all’anno prossimo. La Lega ottiene lo stanziamento, non ancora la nuova Quota 100
Il 12 dicembre 2015 leader dell’Onu e politici del mondo si sono alzati in piedi, mani unite protese in su, per festeggiare l’accordo di Parigi sul clima. Nella Cop21, la conferenza Onu sul risaldamento globale, 195 paesi si sono impegnati a contenere entro 1,5 gradi l’aumento di temperatura rispetto all’era preindustriale. Undici anni più tardi (ognuno dei quali è rientrato nella lista degli undici anni più caldi mai registrati), alla vigilia della Cop31 che si aprirà il 9 novembre in Turchia, il bilancio non è roseo. L’obiettivo del grado e mezzo è superato in modo pressoché continuativo da un anno. L’Onu prevede di sfiorare i 3 alla fine del secolo. In un esteso rapporto dedicato agli effetti del clima sulla salute, la rivista medica The Lancet ha coinvolto 146 ricercatori di 30 paesi. Il The Lancet Countdown on Health and Climate Change conclude che ormai «il riscaldamento del pianeta deve essere dichiarato crisi di salute globale». Nel decennio seguito agli accordi di Parigi (Lancet considera gli anni 2016-2025) «il cambiamento climatico ha provocato 3 milioni di vittime nel mondo». Il picco è stato di 710mila nel 2023: più di malaria e Hiv. L’estate scorsa, secondo un calcolo diverso pubblicato da Nature, ha raggiunto i 50mila morti in Europa.

In un Paese come l’Italia tra i più anziani al mondo, in cui l’età media supera gli 83 anni ma dove non si va oltre la soglia dei 65 anni in buona salute, la sfida è promuovere una longevità capace di valorizzare i singoli individui e la società così come di mantenere sostenibile il Servizio sanitario nazionale. Questi i temi al centro dell’Health & Longevity Summit 2026, promosso dal Gruppo Il Sole 24 Ore e organizzato ieri a Milano con il contributo non condizionato di Ibsa. Ad aprire i lavori, il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini – che in un quadro demografico complesso ha invitato ad «accompagnare i percorsi di longevità nel modo migliore» – e l’amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 Ore, Federico Silvestri. Occorre «investire in un cambio culturale – ha avvisato l’Ad – con un lavoro di squadra tra comunità scientifica e organi di informazione. Per questo il nostro Gruppo riserverà un’attenzione centrale ai temi della longevità e già nel 2027 daremo vita a un progetto dedicato su tutte le nostre piattaforme», ha annunciato.

Un forte urto contro il sottoscocca può rivelarsi costoso per i proprietari di un’auto elettrica. Infatti, in tal caso la batteria potrebbe subire danni: si tratta del componente più costoso della maggior parte dei veicoli elettrici. Nel peggiore dei casi, il proprietario dovrà far sostituire la batteria. La copertura dei costi da parte dell’assicurazione auto dipende dalla tariffa scelta. Sempre più automobilisti devono confrontarsi con le peculiarità di un’assicurazione auto per veicoli elettrici. Nei primi nove mesi del 2026, in Germania sono state immatricolate circa 604.000 autovetture a trazione esclusivamente elettrica, il 58% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Più di un’autovettura su quattro di nuova immatricolazione funziona esclusivamente a elettricità. Una recente classifica di Franke e Bornberg mostra quali polizze offrono un rapporto qualità-prezzo particolarmente vantaggioso. A tal fine, l’agenzia di rating ha esaminato le polizze per auto a combustione interna e auto elettriche. Nella valutazione della qualità sono stati considerati 73 criteri relativi alle sezioni responsabilità civile, casco parziale, casco totale e prestazioni aggiuntive. Nel caso esemplificativo di un’auto elettrica, nella valutazione complessiva 24 tariffe hanno ottenuto il voto massimo «eccellente» e 22 il voto «molto buono». La qualità delle prestazioni incide per il 70% sulla valutazione complessiva, mentre l’ammontare dei premi incide per il 30%
La riforma della previdenza pensionistica privata sta cambiando il settore delle assicurazioni sulla vita. All’inizio del 2027 sostituirà il modello Riester. In futuro lo Stato sosterrà anche i fondi previdenziali senza garanzia e con un’elevata quota azionaria. I prodotti garantiti rimarranno disponibili. «Questo cambierà la concorrenza», afferma Sebastian Ewy del Deutsches Finanz-Service Institut (DFSI). «In futuro, i prodotti assicurativi coesisteranno in misura maggiore con soluzioni dirette orientate al mercato dei capitali». Gli assicuratori non temono questa concorrenza. «La riforma cambierà sensibilmente il mercato», afferma Jürgen Schrameier, presidente del consiglio di amministrazione di WWK Versicherungen. «Ma vediamo in questo anche una grande opportunità per il settore assicurativo». La previdenza pensionistica è più che una semplice costituzione di patrimonio: è importante anche come il capitale accumulato possa essere trasformato in un reddito affidabile e come sia possibile proteggersi dai rischi a lungo termine.