INNOVAZIONE

Autore: Massimiliano Talarico
ASSINEWS 390 – Novembre 2026

Il “limite” dell‘intelligenza artificiale

Negli ultimi anni abbiamo imparato a convivere con un’idea che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: macchine capaci di scrivere testi complessi, generare immagini realistiche, rispondere a domande articolate e perfino prendere decisioni. L’intelligenza artificiale è entrata nella quotidianità con una naturalezza sorprendente. Eppure, più queste tecnologie diventano sofisticate, più emerge una sensazione difficile da ignorare, è come se mancasse qualcosa. Non è una questione di velocità di calcolo o di quantità di dati. Non è nemmeno una questione di accuratezza, almeno non nel senso tradizionale. Il punto è più profondo: queste macchine, per quanto brillanti, non sembrano davvero “capire” il mondo. Negli ultimi mesi, una nuova linea di ricerca ha iniziato a dare forma a questa intuizione. Secondo diversi studi, tra cui uno citato anche da ANSA, il limite principale dell’intelligenza artificiale moderna è sorprendentemente semplice da descrivere: non ha un corpo.

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