Swiss Re avverte che i costi dei sinistri nel settore della responsabilità civile nel Regno Unito potrebbero subire ulteriori pressioni, mentre il governo sta valutando riforme relative al finanziamento del contenzioso, alle azioni collettive di risarcimento e alla responsabilità da prodotto
Un rapporto pubblicato dallo Swiss Re Institute analizza come l’evoluzione del quadro legislativo e normativo UK potrebbe influenzare la crescita dei costi dei sinistri, le compagnie assicurative e le imprese, evidenziando il possibile ruolo di misure di tutela nel garantire un equilibrio tra accesso alla giustizia e considerazioni economiche. Secondo Swiss Re, infatti, nel 2024 i fattori non economici hanno contribuito per 5-6 punti percentuali all’aumento dei costi dei sinistri RC, incidendo per circa la metà della crescita.
Swiss Re attribuisce questa tendenza in parte ai cambiamenti della legislazione, delle procedure giudiziarie e delle pratiche di contenzioso. In particolare, osserva che il finanziamento delle controversie da parte di soggetti terzi (third-party litigation funding), che consente ai ricorrenti di intraprendere azioni legali in cambio della cessione di una quota dell’eventuale risarcimento o accordo transattivo, può rendere economicamente sostenibile un maggior numero di cause. Tuttavia, secondo la compagnia, in alcune circostanze questi accordi potrebbero anche ridurre gli incentivi a raggiungere una transazione nelle fasi iniziali del procedimento.
Un altro ambito di attenzione dello Swiss Re Institute riguarda i meccanismi di risarcimento collettivo. Nei sistemi opt-out, i soggetti che soddisfano i requisiti vengono automaticamente inclusi in un’azione collettiva, a meno che non scelgano espressamente di escludersi. Questo meccanismo può aumentare sia il numero dei partecipanti sia il valore complessivo delle richieste di risarcimento.
La compagnia indica inoltre il Building Safety Act 2022, che ha ampliato i potenziali profili di responsabilità nei settori delle costruzioni e immobiliare, tra i fattori che potrebbero aver contribuito all’inflazione dei sinistri. A questi si aggiungono l’evoluzione dei meccanismi di finanziamento del contenzioso e delle pratiche di reclutamento dei ricorrenti.
Un ulteriore elemento riguarda la riforma della responsabilità da prodotto. Il Regno Unito sta riesaminando la normativa introdotta nel 1987, con l’obiettivo di affrontare i danni derivanti dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale.
Secondo lo Swiss Re Institute, gli eventuali cambiamenti nell’esposizione al rischio delle compagnie assicurative dipenderanno dal modo in cui il nuovo quadro normativo saprà bilanciare la tutela dei consumatori con gli interessi delle imprese che sviluppano prodotti e tecnologie.
La compagnia individua nella RCT, responsabilità da prodotto, responsabilità professionale e assicurazioni cyber i comparti che potrebbero essere maggiormente interessati dalle modifiche alle regole sulle azioni collettive e sulla responsabilità da prodotto.
Tra i settori potenzialmente più esposti figurano le costruzioni, l’ingegneria, l’intelligenza artificiale e la tecnologia.
Anche la responsabilità ambientale potrebbe generare richieste di risarcimento di importo elevato, mentre la responsabilità civile dei datori di lavoro e quella sanitaria potrebbero risultare meno esposte, poiché in questi ambiti le richieste di risarcimento tendono ad avere carattere prevalentemente individuale.
Secondo Swiss Re, la principale sfida per il legislatore consiste nel trovare un equilibrio tra l’accesso alla giustizia e un quadro normativo proporzionato, capace di sostenere la tutela dei consumatori, gli investimenti delle imprese e la crescita economica.
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