Il 9° Rapporto GIMBE mostra come la trasformazione più significativa del sistema sanitario italiano non sia soltanto la crescita della spesa privata, ma il progressivo trasferimento del rischio economico della cura sulle famiglie. Un fenomeno che chiama in causa il ruolo della sanità integrativa, dei fondi sanitari e delle assicurazioni nella protezione dei cittadini
di Francesco Sottile
Per anni il dibattito sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale si è concentrato quasi esclusivamente sul tema del finanziamento pubblico. Una lettura certamente fondata, ma ormai insufficiente per comprendere la trasformazione in corso.
La fotografia scattata dal 9° Rapporto GIMBE suggerisce infatti una chiave interpretativa diversa. Il fenomeno più rilevante non è tanto la crescita della sanità privata in sé, quanto il progressivo spostamento del rischio sanitario sulle famiglie.
Quando il rischio diventa individuale
Nel 2025 la spesa sanitaria complessiva italiana ha raggiunto 190,1 miliardi di euro. Di questi, 140,8 miliardi sono riconducibili alla spesa pubblica e 49,3 miliardi alla spesa privata.
Il dato che merita maggiore attenzione riguarda però la composizione della spesa privata.
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