L’African Insurance Organisation (AIO), organizzazione panafricana che rappresenta il settore assicurativo del continente, ha pubblicato il Rapporto annuale 2026, redatto dalla società di consulenza Faber Consulting. I risultati evidenziano una crescita economica sostenuta, differenze significative nel grado di sviluppo dei mercati assicurativi dei diversi Paesi e performance relativamente solide da parte dei riassicuratori regionali.
Il rapporto individua inoltre nell’accesso a dati affidabili e coerenti un fattore determinante per consentire agli assicuratori di sfruttare efficacemente le tecnologie di intelligenza artificiale.
La crescita delle economie africane
Secondo il rapporto dell’AIO, nel 2025 le economie africane hanno registrato una crescita media stimata del prodotto interno lordo (PIL) reale del 4,4%, superiore alla media globale del 3,4%. L’espansione economica ha interessato diversi Paesi: 22 economie africane hanno registrato una crescita superiore al 5% e 12 delle 20 economie a più rapida crescita a livello mondiale si trovavano nel continente.
Il rapporto attribuisce parte del miglioramento delle prospettive economiche all’allentamento della politica monetaria, che ha contribuito a ridurre l’inflazione media dal 21,8% di gennaio 2025 al 13,7% di dicembre.
L’AIO osserva tuttavia che le prospettive per il 2026 hanno risentito della guerra in Medio Oriente, che ha contribuito all’aumento dei prezzi del petrolio, del gas, dei generi alimentari e dei fertilizzanti. Il Gruppo della Banca Africana di Sviluppo (AfDB) prevede per l’Africa una crescita economica del 4,2% nel 2026, destinata a salire al 4,4% nel 2027.
L’Africa orientale si conferma la regione con la crescita più sostenuta del continente, con un’espansione stimata del 6,6% nel 2025. Secondo i dati riportati dall’AIO, l’Etiopia ha registrato una crescita del 9,8%, mentre l’economia del Ruanda è cresciuta del 7,5%.
Il mercato assicurativo
Nonostante questi risultati economici, la penetrazione assicurativa rimane limitata in gran parte dell’Africa. L’analisi dell’AIO mostra che, tra i mercati esaminati, il Sudafrica è stato l’unico Paese a superare la media globale del 7,4%, con una spesa assicurativa pari all’11,5% del PIL. La Namibia ha invece registrato un tasso di penetrazione del 7,4%.
Anche la distribuzione dei premi assicurativi presenta differenze significative tra i vari Paesi. Il rapporto dell’AIO evidenzia una forte concentrazione del settore vita in Sudafrica, dove i premi hanno raggiunto i 43,8 miliardi di dollari, un valore nettamente superiore a quelli registrati in Marocco, pari a 3,1 miliardi, e in Kenya, pari a 1,8 miliardi.
Nel comparto non vita, i premi risultano distribuiti tra un numero maggiore di mercati, sebbene il Sudafrica mantenga una posizione dominante. Il Paese ha raccolto 13,3 miliardi di dollari in premi, pari a circa il 47% del totale dei 22 mercati analizzati. Seguono il Marocco con 3,6 miliardi di dollari, il Kenya con 1,8 miliardi, l’Egitto con 1,6 miliardi, l’Algeria con 1,3 miliardi e la Nigeria con un miliardo. Questi sono gli unici altri mercati inclusi nell’analisi ad aver superato il miliardo di dollari di premi nel ramo danni.
La redditività rappresenta un ulteriore elemento di criticità per il settore. Secondo l’AIO, gli assicuratori attivi nei rami obbligatori registrano spesso margini di sottoscrizione ridotti, se non addirittura utili minimi o nulli derivanti dall’attività assicurativa. Di conseguenza, in alcuni mercati i proventi finanziari costituiscono una componente significativa degli utili.
Il rapporto avverte che questa dipendenza dai rendimenti degli investimenti può accrescere l’esposizione degli assicuratori al rischio sovrano, dal momento che le compagnie africane detengono generalmente portafogli consistenti di titoli di Stato.
La riassicurazione
Più positivi, invece, i risultati del settore riassicurativo. Sulla base dei dati di AM Best, il rapporto evidenzia che i riassicuratori dell’Africa subsahariana hanno registrato rendimenti sul capitale proprio a due cifre nel 2025, per il terzo anno consecutivo. Il combined ratio aggregato si è attestato al 91,2%.
L’uso dell’IA nel settore assicurativo
Oltre ad analizzare l’andamento del mercato, l’AIO ha dedicato una sezione del Rapporto annuale 2026 all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo. L’organizzazione individua diverse possibili applicazioni della tecnologia, sottolineando tuttavia come il suo grado di adozione vari ancora sensibilmente da un Paese all’altro.
Sebbene diverse compagnie abbiano già sperimentato l’IA attraverso progetti pilota, il rapporto rileva che sono ancora relativamente poche quelle che l’hanno pienamente integrata nelle attività quotidiane. Tra i principali ostacoli figurano l’accesso limitato a dati strutturati, la carenza di professionisti con competenze adeguate e l’incertezza normativa.
L’AIO richiama inoltre l’attenzione sui potenziali vantaggi per gli assicuratori che non devono fare i conti con infrastrutture tecnologiche obsolete. Queste compagnie potrebbero infatti trovarsi in una posizione più favorevole per adottare sistemi di nuova generazione, senza dover affrontare le complessità legate all’aggiornamento delle piattaforme esistenti.
Il rapporto ribadisce tuttavia che la disponibilità di dati adeguati è essenziale per ottenere risultati affidabili. In particolare, la qualità e la rappresentatività dei dati vengono considerate più importanti del semplice aumento del volume di informazioni disponibili. I modelli di IA addestrati su insiemi di dati incompleti, incoerenti o non rappresentativi rischiano infatti di produrre valutazioni inesatte del rischio e di introdurre errori sistematici nella determinazione delle tariffe.
La questione assume particolare rilevanza nei mercati in cui gli assicuratori fanno ancora affidamento su archivi cartacei o su informazioni conservate in sistemi informatici datati. Secondo l’AIO, queste limitazioni ostacolano la creazione delle basi informative necessarie per un’adozione più diffusa dell’intelligenza artificiale.
Tecnologia per la valutazione del rischio
Il rapporto dell’AIO esamina inoltre le applicazioni già esistenti della tecnologia nella sottoscrizione e nella valutazione del rischio. I prodotti assicurativi parametrici sono stati introdotti su larga scala in Kenya, Etiopia e Nigeria, mentre le immagini satellitari, i dati relativi alle transazioni effettuate tramite mobile money e la telematica vengono utilizzati per valutare l’esposizione ai rischi nei mercati in cui le informazioni assicurative tradizionali sono limitate.
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