Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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L’accordo finale sul regolamento Ue dell’euro digitale dovrebbe arrivare entro l’anno. I negoziatori sono ottimisti sul raggiungimento di un’intesa che consentirebbe il lancio della valuta digitale dalla seconda metà del 2029. Il trilogo Ue, dove il Parlamento si sta facendo sentire portando avanti anche la posizione delle banche, deve però scogliere gli ultimi nodi, in particolare su alcuni temi: app, modello di compensazione, corso legale e modalità di partenza. Riguardo al primo punto, le banche europee preferiscono che i clienti usino l’euro digitale soltanto attraverso le app degli stessi istituti, senza l’obbligo di dare accesso a quella dell’Eurosistema. Gli istituti vorrebbero avere la gestione completa delle transazioni, mentre la Bce spinge per allargare l’uso a ogni tipo di categoria attraverso la creazione di un’app con gli standard più elevati di inclusività, superiori a quelli dell’European Accessibility Act.
I fondi pensione negoziali sono pronti a salire sulle barricate contro la portabilità del contributo del datore di lavoro, che, salvo modifiche o rinvii, dal 31 ottobre gli iscritti potranno trasferire a fondi aperti o polizze assieme al resto della propria posizione di previdenza integrativa. «Il nostro settore è molto preoccupato dai possibili effetti della norma. Nei giorni scorsi abbiamo riunito il comitato di presidenza e riuniremo a breve il consiglio direttivo per definire quali potranno essere le mosse difensive dei fondi pensione nel caso in cui la legge non venga cambiata o rinviata, come è già avvenuto a luglio», ha detto il presidente di Assofondipensione Giovanni Maggi nel corso del «MF Festival delle Assicurazioni e della Previdenza». In mancanza di correttivi la novità rischia di essere dirompente sul settore: ad oggi se il lavoratore decide di trasferire i propri risparmi previdenziali (tfr compreso) a un fondo aperto o a un piano individuale pensionistico perde la quota a carico dell’azienda, pari in media all’1-2% della retribuzione lorda.
La Covip avrà presto un segretario generale da aggiungere alla figura del direttore generale già presente nella Commissione di Vigilanza dei fondi pensione presieduta da Mario Pepe. La novità è comparsa in Gazzetta Ufficiale e ora è in fase di selezione l’head hunter che dovrà indicare una rosa di candidati. Più volte il presidente ha pubblicamente dichiarato la volontà di rafforzare le strutture di Covip, che tra le altre cose dovrà occuparsi dell’avvio dell’Arbitro previdenziale. Il nuovo strumento di risoluzione stragiudiziale delle controversie è atteso per inizio 2027.
Il settore assicurativo mondiale ha chiuso il 2025 con una raccolta premi stimata in 7.100 miliardi di dollari, contro i 6.700 miliardi del 2024 e i 3.600 miliardi del 2010: in quindici anni il mercato è raddoppiato. Secondo le stime, la crescita dei premi nel 2025 ha superato quella del decennio precedente in tutte le aree geografiche, tranne il Sud America, e in tutti i grandi rami: Danni, vita e salute. Anche la redditività è migliorata, soprattutto nei rami Danni, grazie agli aumenti tariffari e a un anno relativamente favorevole sul fronte delle catastrofi naturali. Nel ramo vita hanno contribuito il contesto dei tassi e dei mercati finanziari e l’invecchiamento della popolazione, che aumenta la domanda di prodotti a reddito garantito. È il quadro che emerge dal recente Global Insurance Report 2026 di Bain & Company. Secondo Bain, però, il buon andamento del 2025 riflette soprattutto fattori ciclici e non è un indicatore affidabile della salute del settore nel lungo periodo. In molti mercati la penetrazione assicurativa resta bassa o sotto pressione, le polizze sono diventate più care per molte famiglie e gli investitori continuano a dubitare che le compagnie sappiano generare una crescita degli utili duratura, una volta esaurito il ciclo favorevole.
Unipol Assicurazioni ha sottoscritto gli accordi per il rinnovo della partnership in ambito bancassurance con Bper Banca, relativa alla distribuzione di prodotti assicurativi nei rami Vita e Danni di Arca Vita S.p.A. e Arca Assicurazioni S.p.A. nonché dei prodotti assicurativi «Salute» di UniSalute.
L’evoluzione demografica in corso sta ridefinendo le priorità del sistema di welfare italiano, rendendo sempre più centrale il ruolo dei caregiver familiari nella gestione della non autosufficienza e delle fragilità. In un contesto in cui la domanda di assistenza è destinata a crescere strutturalmente, garantire continuità assistenziale significa anche tutelare chi quotidianamente si prende cura degli altri. Eppure, quando il caregiver si ammala o subisce un infortunio e non è temporaneamente in grado di svolgere il proprio ruolo, l’intero percorso assistenziale rischia di interrompersi. È per rispondere a questa vulnerabilità strutturale che International Care Company, società quotata su Euronext Growth Milan attiva nei servizi di assistenza alla persona e nella Digital Health, e Vittoria Assicurazioni, compagnia indipendente con sede a Milano operante in tutti i Rami Danni e Vita sull’intero territorio nazionale, arricchiscono la copertura Vittoria con te – Salute e Benessere con un modello di assistenza dedicato ai caregiver familiari, capace di garantire continuità assistenziale alle persone fragili anche nei momenti di maggiore difficoltà.
Nel 2024 l’assicurazione auto in Italia costa mediamente di più rispetto ai principali Paesi europei. Secondo i dati pubblicati dall’Ivass nella Relazione Annuale, in Italia il premio medio al netto delle tasse si è attestato attorno ai 320 euro. A seguire la Germania con 275 euro e, a maggiore distanza, Spagna (197 euro) e Francia (194 euro). Gli assicurati italiani pagano quindi il 44,1% in più rispetto alla media degli altri tre principali Paesi dell’Unione Europea (222 euro).
Sara Assicurazioni rafforza la propria offerta nel comparto Salute con il lancio della nuova formula SaraCheckUp Comfort, pensata per rendere la prevenzione e la tutela sanitaria accessibili a un pubblico sempre più vasto. La nuova formula risponde soprattutto al bisogno di prevenzione, diagnostica e visite specialistiche, proponendosi come la scelta ideale per le famiglie che cercano una protezione completa a un costo più competitivo. La polizza prevede infatti la copertura delle visite specialistiche e degli esami diagnostici, inclusa l’Alta Diagnostica, ciascuno con un massimale dedicato fino a 2 mila euro. Viene inoltre garantito il rimborso delle spese pre e post ricovero fino a 120 giorni e un indennizzo tramite diaria da ricovero per eventi dovuti a malattia o infortunio, esteso anche ai periodi di convalescenza e gessatura.
Generali Assicurazioni chiude il buyback da 500 milioni. Ieri il gruppo guidato dall’amministratore delegato Philippe Donnet ha fatto sapere di aver acquistato sul mercato Euronext Milan tra il 5 e il 7 ottobre 1.860.505 azioni proprie al prezzo medio ponderato di 41,88 euro per un controvalore complessivo di 77.914.390,43 euro.
Conto alla rovescia per i risultati del terzo trimestre del 2026 di Banca Mediolanum e Banca Generali. La prima, guidata da Massimo Doris, riporta i conti il 10 novembre. Nel periodo la raccolta netta gestita di Banca Mediolanum ha mostrato segnali notevoli di accelerazione in un trimestre stagionalmente debole (asset under management pari a 3,03 miliardi di euro, +49% anno su anno; 7,24 miliardi da inizio anno, +10%), confermando la solida capacità di esecuzione anche in contesti di mercato volatili. Banca Generali non sarà da meno. Nel terzo trimestre (conti in uscita il 10 novembre) la raccolta netta della società si è confermata robusta e non ha risentito dell’incertezza derivante dall’opa di Mps (raccolta pari a 1,83 miliardi, +31% anno su anno; 6,26 miliardi da inizio 2026, +42%).
A partire da inizio novembre Carlo Comporti assumerà il ruolo di presidente dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) con un mandato di cinque anni rinnovabile una volta. Comporti attualmente è commissario della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) e membro del consiglio delle autorità di vigilanza e del consiglio di amministrazione dell’Esma.

ha ricevuto il via libera dalla Bce e dalla Banca d’Italia per il superamento del 20% del capitale e dei diritti di voto di Bper, oltre che per acquisirne il controllo di fatto. L’autorizzazione della Bce contiene alcune raccomandazioni operative e l’obbligo di presentare un piano di integrazione del gruppo Bper. Anche l’Ivass ha rilasciato il nulla osta all’incremento della partecipazione detenuta nella banca e all’acquisizione del controllo di fatto.
l private banking italiano, al termine del primo semestre, ha superato l’obiettivo previsto per l’intero anno: è quanto emerge dai dati a fine giugno rilevati da Aipb, l’associazione italiana del settore. Sono stati raggiunti 1.524 miliardi di euro di masse, a fronte di stime annuali per 1.490 miliardi, grazie al +7,8% del secondo trimestre. Tra gennaio e giugno la crescita è stata sostenuta da 50 miliardi di effetto mercato e da 42 mld di raccolta netta. Il periodo ha viaggiato a due velocità diverse: nei primi tre mesi dell’anno, con la maggiore volatilità e incertezza geopolitica, il comparto era rimasto pressoché stabile (-0,1% trimestrale) e la raccolta positiva aveva compensato solo in parte il contributo negativo dei mercati finanziari. Tra aprile e giugno si è verificato un netto cambio di passo, con l’effetto mercato passato da -23 miliardi del primo trimestre a +73 miliardi nel secondo, mentre la raccolta netta ha accelerato da 17 a 25 miliardi.

corsera

Cyber-attacco senza precedenti in Francia, dove oltre cinquecento supermercati di diverse catene della grande distribuzione sono stati bersaglio dei pirati informatici nella notte tra domenica e lunedì. Sono stati manomessi a distanza i sistemi di refrigerazione e congelamento. Ieri mattina, quando i dipendenti hanno aperto i locali, hanno sentito un’ondata di caldo inusuale: nella notte la temperatura dei frigoriferi era stata portata a 50 gradi, e tonnellate di prodotti sono stati danneggiati e destinati al macero. Latticini, carne, insaccati, verdure, ogni genere di surgelati: tutto da buttare, con un danno di decine di milioni di euro. «Una catastrofe», secondo i responsabili di Intermarché. Domenica un attacco informatico nei Paesi Bassi aveva provocato malfunzionamenti nelle catene di supermercati Albert Heijn, Etos e Gall & Gall, mettendo fuori uso lo shopping online e i cartellini elettronici dei reparti, e ieri anche la catena Delhaize in Belgio ha segnalato problemi al sistema informatico. Non è chiaro per adesso se gli eventi nei tre Paesi facciano parte di un attacco coordinato.
La povertà nel mondo torna a crescere. Per la prima volta dal 2010, le persone che vivono in condizioni di povertà multidimensionale sono aumentate: oggi sono 1,2 miliardi, 51,5 milioni in più rispetto alla precedente rilevazione. A lanciare l’allarme è il rapporto 2026 del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) e dell’Università di Oxford, che analizza 108 Paesi, pari al 78% della popolazione mondiale. Non si tratta soltanto di reddito: l’indice misura dieci forme di privazione legate a salute, istruzione e condizioni di vita, dall’accesso all’acqua potabile all’elettricità, fino alla possibilità di andare a scuola.

Il nuovo Pacchetto europeo sull’Aml rappresenta una svolta per la cornice europea relativa all’Antiriciclaggio. Ma a che punto sono banche e intermediari finanziari davanti alle nuove regole europee che prenderanno corpo nel corso del 2027? La fotografia scattata da Ey-Aicom su 52 dei principali operatori italiani mostra un percorso ancora a macchia di leopardo. Al terzo trimestre 2026, il 19% degli intervistati aveva già pianificato come affrontare l’Aml Package e il 23% aveva iniziato a valutarne gli effetti. Ma ben il 58% del campione, invece, doveva ancora attivarsi.