L’Autorità europea per le assicurazioni e le pensioni aziendali e professionali (EIOPA) ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza della sua Dichiarazione di vigilanza relativa a una vigilanza più orientata ai risultati del processo di vendita e delle informazioni precontrattuali relative ai prodotti di investimento basati su polizze assicurative (IBIP), nell’ambito del quadro normativo vigente. L’obiettivo della Dichiarazione di vigilanza dell’EIOPA è aiutare le autorità di vigilanza a calibrare il proprio impegno nei confronti dei produttori e dei distributori di prodotti assicurativi, integrando la vigilanza basata sulla conformità – che continua a costituire il fondamento della tutela dei consumatori – con aspetti relativi all’applicazione efficace e proporzionata dei requisiti nella pratica.

L’attività di monitoraggio e sorveglianza del mercato svolta dall’EIOPA ha individuato diverse aree in cui le attuali misure di tutela dei consumatori potrebbero non funzionare sempre con l’efficacia prevista. Tra queste figurano:

  • processi di vendita incentrati sul completamento meccanico delle fasi procedurali;
  • informazioni da fornire lunghe o complesse, che rendono difficile individuare e comprendere le informazioni chiave;
  • valutazioni di vendita che non sempre influenzano in modo significativo l’esito del processo di vendita.

La bozza di Dichiarazione pubblicata oggi per consultazione mira a sostenere un approccio di vigilanza più proporzionato e basato sul rischio in relazione ai requisiti di vendita dei prodotti assicurativi a basso rischio (IBIP), chiedendo alle autorità di vigilanza nazionali di valutare se i processi di vendita e le informazioni da fornire funzionino in modo efficace e favoriscano un processo decisionale informato da parte dei consumatori.

L’approccio proposto mira a ridurre gli oneri e favorisce un percorso del cliente più semplice. Esso riconosce che informazioni aggiuntive, una documentazione più estesa o fasi procedurali supplementari non migliorano necessariamente i risultati per i consumatori quando sono già state ottenute o fornite informazioni sufficienti e pertinenti. L’attenzione delle autorità di vigilanza dovrebbe invece concentrarsi sulle carenze che incidono in modo sostanziale sulla comprensione da parte dei consumatori, sul loro processo decisionale o sull’efficacia delle misure di salvaguardia applicabili.

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