Nel 2025 quasi sette europei su dieci dichiarano una salute buona o molto buona, ma gli indicatori Eurostat mostrano un netto gradiente sociale: istruzione, reddito, condizione occupazionale e disabilità influenzano la percezione della salute, l’accesso alle cure e persino gli stili di vita. Nel complesso, nell’Unione europea il 67,9% della popolazione con almeno 16 anni valuta positivamente il proprio stato di salute, l’8,8% lo giudica cattivo o molto cattivo e il restante 23,3% lo considera discreto.
La parte finale dell’edizione 2026 di Key figures on European living conditions ricostruisce un quadro in cui salute e benessere non dipendono soltanto dall’età o dalla disponibilità dei servizi sanitari: incidono in modo rilevante anche le disuguaglianze economiche, le limitazioni funzionali e la posizione sociale degli individui.
Istruzione e salute percepita
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