Helvetia Baloise ha chiuso il primo semestre 2026, il primo periodo di rendicontazione del gruppo nato dalla fusione tra Helvetia e Baloise, con un utile operativo sottostante di 631,6 milioni di franchi svizzeri. Il rendimento annualizzato sull’equity rettificato è risultato pari al 18,7%, al di sopra dell’intervallo-obiettivo del 16-18% fissato per il triennio 2026-2028.

L’utile netto di gruppo secondo i principi IFRS si è attestato a 84,6 milioni di franchi. Il dato risente dell’accelerazione dell’ammortamento di attività immateriali connesse alla fusione per 671,7 milioni di franchi, componente contabile che, secondo il gruppo, non incide sulla capacità di distribuzione dei dividendi.

La comparabilità con il primo semestre 2025 è limitata, poiché la fusione è stata perfezionata a ridosso della fine del 2025 e i dati economici comparativi del precedente esercizio semestrale riflettono la sola Helvetia, mentre i dati 2026 includono il perimetro combinato.

Nel comparto danni, i volumi hanno raggiunto 7,127 miliardi di franchi. Il combined ratio si è attestato al 92%, rispetto al 93,3% del dato comparativo indicato su base illustrativa, mentre l’utile sottostante del segmento è stato pari a 399,4 milioni. Il gruppo attribuisce il risultato a una minore sinistralità dell’esercizio, al netto dell’effetto di attualizzazione e delle catastrofi naturali, parzialmente compensata da uno sviluppo delle riserve degli anni precedenti inferiore alla media di lungo termine.

La grandinata che ha colpito la Svizzera nell’agosto 2026 dovrebbe generare costi per sinistri tra 120 e 140 milioni di franchi, al netto della riassicurazione e prima delle imposte. L’evento sarà contabilizzato nel secondo semestre e non incide quindi sui risultati al 30 giugno.

Nel Vita, i volumi si sono attestati a 4,606 miliardi di franchi, condizionati dalla minore domanda di soluzioni di assicurazione completa in Svizzera. L’utile sottostante è stato di 273,5 milioni di franchi, mentre l’utile netto IFRS del comparto ha raggiunto 279 milioni. Il margine sul nuovo business è stato del 4,1% e il contractual service margin è rimasto sostanzialmente stabile a 8,3 miliardi di franchi.

Le attività non assicurative, che includono contributi da banca, asset management e attività commissionali in Spagna, hanno registrato un risultato sottostante negativo per 41,3 milioni di franchi, anche per effetto degli oneri di finanziamento esterno e dei costi amministrativi di gruppo. Il risultato IFRS è stato negativo per 545,4 milioni, principalmente per l’ammortamento delle attività immateriali derivanti dalla fusione.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2026 era pari a 13 miliardi di franchi. Helvetia Baloise ha stimato un coefficiente SST — Swiss Solvency Test — intorno al 270%; ad agosto S&P Global Ratings ha confermato il rating di solidità finanziaria A+ con outlook stabile.

Sul fronte dell’integrazione, il gruppo dichiara di avere già conseguito entro giugno quasi il 50% dell’obiettivo di sinergie ed efficienze a regime, fissato in 650 milioni di franchi annui. Per fine 2026 l’indicazione è stata innalzata dal 50% a circa il 60%, mantenendo invariato il target finale. I costi di integrazione restano stimati nella parte inferiore della forchetta comunicata, tra 500 e 600 milioni; al 30 giugno ne erano stati sostenuti poco più di 200 milioni.

In Svizzera è stata completata l’integrazione giuridica delle due compagnie danni e delle due compagnie vita nelle rispettive entità unificate, mentre le società di asset management sono confluite in Baloise Asset Management. Il gruppo ha inoltre unificato l’offerta per i nuovi affari in Svizzera sotto il marchio Helvetia. In Germania sono stati avviati i canali di vendita tramite broker, a maggio, e tramite agenti monomandatari, a luglio; il rebranding è stato completato in entrambi i mercati. In Spagna, la fusione giuridica tra Caser e Helvetia Seguros era stata completata nel dicembre 2025.

La fase successiva dell’integrazione sarà concentrata sulle migrazioni dei sistemi, sulla realizzazione delle sinergie e sulla trasformazione tecnologica. Dal 1° ottobre Sandra Hürlimann, fino ad oggi CTO Svizzera, assumerà il nuovo incarico di Chief Technology & Transformation Officer ed entrerà nel Group Executive Committee. La funzione accorperà responsabilità su integrazione, migrazione dei sistemi, tecnologia, trasformazione e intelligenza artificiale; Michael Müller, Deputy Group CEO e Chief Integration Officer, e Alexander Bockelmann, Group CTO, lasceranno i rispettivi incarichi nel comitato esecutivo il 30 settembre.

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