Nelle scorse settimane l’Agenzia delle Entrate ha fornito due chiarimenti in materia di spese per l’assistenza a familiari anziani o non autosufficienti e di spese per l’istruzione dei figli.
di Francesco Sottile
Le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate rivestono particolare rilevanza nell’ambito del welfare aziendale, poiché contribuiscono ad ampliare le possibilità di utilizzo degli strumenti di welfare per rispondere a esigenze familiari concrete. I chiarimenti vanno infatti nella direzione di superare alcune interpretazioni restrittive che rischiavano di limitarne l’efficacia e di renderne più complessa la fruizione da parte dei beneficiari.
Spese per l’assistenza a familiari anziani o non autosufficienti
La Risposta n. 163/2026 assume rilievo perché chiarisce definitivamente una questione che rischiava di compromettere uno degli utilizzi più importanti del welfare aziendale: il supporto alla non autosufficienza e all’assistenza degli anziani. Quest’ultima affronta e chiarisce un tema che aveva generato notevoli incertezze operative dopo la riforma dell’articolo 12 del TUIR: la possibilità di beneficiare dell’esenzione fiscale prevista per il welfare aziendale in relazione alle spese sostenute per il ricovero di un familiare anziano o non autosufficiente in una RSA, quando il familiare non convive con il lavoratore.
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