Secondo il report “Insurance Value Creators Report 2026” del Boston Consulting Group (BCG) il settore della riassicurazione sta tornando alla normalità dopo un “periodo eccezionalmente positivo” caratterizzato da un miglioramento dei prezzi, rendimenti robusti e una rapida crescita dei bilanci. Nel quinquennio fino al 2025, la riassicurazione ha generato un rendimento totale per gli azionisti (TSR) medio annuo del 19,1%, ma il TSR su base annuale ha subito un brusco calo, passando dal 29% del 2024 al 14% del 2025, pur rimanendo al di sopra della media decennale. Il rapporto ha inoltre confermato che la riassicurazione rimane un forte creatore di valore a lungo termine, generando un TSR medio annuo del 13,4% nel decennio dal 2016 al 2025.
In un mercato del rischio in continua evoluzione, i riassicuratori dipenderanno maggiormente dalla disciplina di sottoscrizione, dall’allocazione del capitale, dall’efficienza operativa, dalla flessibilità del portafoglio e dalla qualità degli utili piuttosto che dal contesto favorevole dei prezzi degli ultimi anni.
Il rapporto ha inoltre sottolineato l’importanza della selezione del rischio, dell’allocazione del capitale, dell’efficienza operativa e della flessibilità del portafoglio.
Le cinque priorità evidenziate dal rapporto di quest’anno su cui i “CEO” del settore riassicurativo dovrebbero concentrarsi nei prossimi tre-cinque anni per rimanere attraenti agli occhi degli investitori sono:
- mantenere la disciplina di sottoscrizione man mano che i prezzi si normalizzano;
- allocare il capitale in modo dinamico tra prodotti, aree geografiche e diverse forme di capitale;
- dimostrare la qualità e la sostenibilità degli utili, non solo i rendimenti apparenti;
- perseguire la crescita laddove i rendimenti corretti per il rischio lo giustifichino, piuttosto che crescere semplicemente per raggiungere un obiettivo di premi;
- restituire il capitale quando le opportunità di investimento interessanti sono insufficienti.
Secondo la società di consulenza «I prossimi anni non metteranno alla prova chi è in grado di impiegare più capitale. Metteranno alla prova chi è in grado di allocarlo nel modo più efficace. In un mercato in cui la capacità è abbondante e i prezzi sono sotto pressione, a volte la decisione che crea più valore è dire di no».
Il rapporto di BCG spiega che il valore per gli azionisti deriva in ultima analisi da tre leve: «la crescita del valore contabile tangibile, le variazioni del multiplo prezzo/valore contabile tangibile e il contributo al flusso di cassa per gli azionisti, inclusi i dividendi e le variazioni nel numero di azioni».
Gli analisti spiegano poi che, man mano che le opportunità di sottoscrizione interessanti diventano più rare, l’equilibrio tra queste tre leve assume particolare importanza. Ciò è rilevante perché l’attività di sottoscrizione in riassicurazione opera con margini relativamente ridotti e con requisiti patrimoniali sostanziali.
L’analisi di BCG sulla riassicurazione nel ramo danni mostra che per il periodo 2021–2025 vi è stato un rendimento medio del capitale tangibile (RoTE) del 16%, composto da circa 7 punti percentuali derivanti dall’attività di sottoscrizione e 9 punti percentuali dai rendimenti degli investimenti. I dati economici sottostanti includono un rapporto sinistri/premi medio del 66% e un rapporto spese/premi del 28% — equivalenti a un rapporto combinato del 94%. Non è disponibile un margine di sottoscrizione illimitato per assorbire il deterioramento dei prezzi. Una variazione relativamente modesta dei prezzi o dell’andamento dei sinistri può quindi avere un effetto sproporzionato sui rendimenti della sottoscrizione.
L’analisi del rendimento a lungo termine per gli azionisti contenuta nel rapporto fornisce alcune prove dell’importanza di tali capacità. Munich Re, Arch Capital e Hannover Re si distinguono nella nostra analisi decennale per aver combinato un TSR medio annuo relativamente elevato con una volatilità comparativamente bassa dei rendimenti annuali per gli azionisti, sebbene l’analisi quinquennale mostri un quadro competitivo più variegato.
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