La nuova produzione vita (polizze individuali) è scesa leggermente nel mese di luglio, a € 8,9 mld, in lieve calo (-0,8%) rispetto all’analogo mese del 2025, quando il volume di nuovi affari registrava invece un incremento annuo del 5,3%. Secondo quanto riporta ANIA, nei 7 mesi dell’anno i nuovi premi vita emessi sono stati pari a € 58,7 mld, importo in lieve contrazione (-0,6%) rispetto all’analogo periodo del 2025, quando si osservava una crescita dell’11,5%. Comprendendo anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 1,2 mld (-3,5% rispetto al corrispondente mese del 2025), i nuovi affari vita complessivi nel mese di luglio sono stati pari a € 10,1 mld (-1,1%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 66,7 mld, l’1,4% in più rispetto ai primi sette mesi del 2025.

Analizzando i premi per ramo, i nuovi premi di ramo I sono calati a € 5,2 mld (il 58% dell’intera nuova produzione vita), in calo del 15,5% rispetto all’analogo mese del 2025; di tale importo, il 44% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in crescita del 4,6% rispetto all’analogo mese del 2025. Nei sette mesi, i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 36,8 mld, il 7,3% in meno rispetto all’analogo periodo del 2025 (quando si registrava una variazione positiva pari a +2,1%).

Il 41% del totale ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva di unitlinked, collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) per € 3,6 mld, in aumento del 30,4% in più rispetto a luglio 2025; il 34% dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in calo del 3,0% rispetto all’analogo mese del 2025. Da inizio anno la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a € 21,4 mld, il 13,5% in più rispetto all’analogo periodo del 2025, quando si registrava a sua volta un aumento del 36,7%.

Più che positiva anche nel mese di luglio la raccolta dei nuovi premi relativi alle polizze di ramo V che da gennaio totalizza € 395 milioni, con una flessione dell’11,6% su base annua. Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), nei primi sette mesi dell’anno si registra un volume di nuovi premi pari a € 57 mln, in aumento del 26,8% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 96 mln, sono risultati in crescita del 4,3%. Da inizio anno il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 2,0 milioni, il 2,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

A livello di prodotto, nei primi sette mesi si registra una crescita del 12,8% dei nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali a € 1,0 mld; il 9% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui il 54% sottoscritto tramite prodotti multiramo.

Cala invece nel periodo la raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio che ha raggiunto un importo pari a € 651 mln (di cui quasi il 60% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), con un decremento del 6,6% rispetto ai primi sette mesi del 2025.

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari nel mese di luglio a € 3,5 mld, in aumento dell’1,8% rispetto all’analogo mese del 2025 e pari al 40% del totale new business del mese (39% a luglio 2025), di cui il 65% afferente al ramo I. Nei primi sette mesi dell’anno tali prodotti hanno raggiunto € 23,2 mld, l’1,4% in meno su base annua.

Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un numero ristretto di compagnie, da inizio anno è stato pari a € 901 mln (di cui circa un quarto afferente a prodotti multiramo), in aumento dell’86,1% rispetto ai primi sette mesi del 2025.

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