Il mercato automobilistico italiano torna a crescere nella prima metà del 2026, sostenuto dalle immatricolazioni di auto nuove, dall’espansione delle alimentazioni elettrificate e dalla domanda delle regioni meridionali. Secondo l’Osservatorio Credit & Mobility di Experian e UNRAE, nei primi sei mesi dell’anno le immatricolazioni sono aumentate del 9,8%, mentre le richieste di finanziamento con finalità auto hanno segnato un incremento del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Le immatricolazioni di autovetture nuove hanno raggiunto 946.296 unità. La crescita segue la leggera contrazione registrata nel 2025 e si inserisce in un mercato nel quale circa l’80% degli acquisti, sia di veicoli nuovi sia usati, avviene con il supporto di un finanziamento.
La ripresa del primo semestre, osservano Experian e UNRAE, beneficia anche degli incentivi destinati alle auto elettriche pure e resta condizionata da un quadro di più lungo periodo ancora inferiore ai livelli pre-pandemia: i volumi risultano infatti inferiori del 13,5% rispetto al 2019.
Ibride al 49,7% del mix
La crescita del mercato del nuovo è trainata soprattutto dalle motorizzazioni elettrificate. Le auto ibride HEV arrivano al 49,7% delle immatricolazioni complessive, rispetto al 44% di un anno prima, registrando una crescita del 23,1%.
Le elettriche a batteria, pur rimanendo su una quota relativamente limitata del mercato, raggiungono l’8,4% del mix e aumentano del 77,5% rispetto al primo semestre 2025. Crescono anche le plug-in hybrid, che registrano un incremento dell’85,1% e arrivano al 9% delle immatricolazioni.
| Alimentazione | Variazione sul primo semestre 2025 | Quota sul mercato 2026 |
| Ibride HEV | +23,1% | 49,7% |
| Elettriche pure BEV | +77,5% | 8,4% |
| Plug-in hybrid PHEV | +85,1% | 9,0% |
| Benzina | -17,0% | Non indicata |
| Diesel | -25,5% | Non indicata |
Le alimentazioni tradizionali continuano invece a perdere terreno, con immatricolazioni di vetture a benzina in calo del 17% e diesel in diminuzione del 25,5%.
Credito più lungo per auto più costose
L’evoluzione dell’offerta automobilistica e il maggiore valore di acquisto dei veicoli spingono la domanda verso formule di finanziamento più lunghe. La durata tra tre e quattro anni resta la più diffusa, rappresentando il 35,3% dei contratti, ma crescono le soluzioni comprese tra quattro e cinque anni (+11,6%) e quelle superiori a cinque anni (+10,3%). Le durate tra due e tre anni scendono invece del 6%.
La maggiore dilazione consente alle famiglie di distribuire nel tempo l’esborso iniziale e di mantenere la rata entro livelli sostenibili. Il 60,8% dei contratti si concentra nella fascia di rata mensile fra 250 e 500 euro; all’interno di questa fascia, le rate comprese fra 350 e 500 euro crescono del 6,9%.
Resta inoltre stabile la preferenza per una maxi-rata finale di 15 mila euro, scelta nel 29,6% dei contratti. Il dato conferma la persistenza di formule finanziarie nelle quali una quota rilevante del valore residuo del veicolo viene rinviata alla conclusione del piano.
Sul fronte degli importi, le auto con valore fra 25.001 e 35 mila euro aumentano il proprio peso nelle immatricolazioni, raggiungendo il 31,3% del mix. Le richieste di finanziamento rimangono tuttavia maggiormente concentrate nella fascia tra 15.001 e 25 mila euro, che rappresenta il 37,4% del totale e cresce dell’8,1%. I finanziamenti per veicoli oltre 50 mila euro diminuiscono invece del 22,8%, segnalando un ricorso più contenuto al credito nel segmento premium.
Al Sud crescita sopra la media nazionale
Uno degli elementi distintivi del semestre è la crescita delle immatricolazioni nel Mezzogiorno e nelle Isole, con tassi superiori alla media nazionale, pur in presenza di volumi assoluti ancora inferiori a quelli del Centro-Nord.
La Sicilia registra un incremento del 32%, seguita dalla Campania (+30,6%), dalla Sardegna (+24,6%) e dalla Puglia (+23,2%). Anche le richieste di finanziamento mostrano una dinamica sostenuta: +16,2% in Puglia, +15,5% in Campania e +14,1% in Sicilia.
Lombardia, Lazio e Toscana restano le principali regioni per domanda di finanziamento, con quote rispettivamente del 19,6%, 11,3% e 9,3%. Per le immatricolazioni, il Trentino-Alto Adige raggiunge il 17,2%, sostenuto dal peso del noleggio; seguono Lombardia con il 14,3%, Lazio con il 12,3%, Piemonte con il 10,7% e Toscana con il 10,2%.
La ripresa coinvolge in misura rilevante anche la componente femminile: le immatricolazioni effettuate da donne crescono del 13,7% e le richieste di finanziamento del 12,4%, entrambe al di sopra della media nazionale.
Tra gli acquirenti privati, la fascia d’età 46-60 anni resta la più rappresentata, con il 35,7% delle immatricolazioni e il 38% delle richieste di finanziamento. La crescita maggiore delle immatricolazioni si registra però fra i 30 e 45 anni (+14,3%), mentre sul lato del credito spiccano i 18-29enni, con richieste in aumento del 14,9%, e la fascia 61-75 anni (+13,3%).
Usato stabile, ibride in crescita
Il mercato dell’usato mantiene un andamento sostanzialmente stabile nei primi cinque mesi del 2026. I trasferimenti di proprietà si attestano a 1.335.993 unità, in flessione dell’1,8%, mentre le richieste di finanziamento diminuiscono dello 0,8%.
All’interno di un mercato ancora dominato da benzina e diesel, che insieme rappresentano il 77,2% dei trasferimenti, crescono le vetture ibride: i passaggi di proprietà di HEV aumentano del 26,5% e portano la quota delle ibride al 12,2%. L’espansione è collegata anche alla progressiva maturazione del parco circolante ibrido immatricolato negli anni precedenti, che inizia ad alimentare in misura più significativa il mercato secondario.
Le elettriche usate segnano un aumento del 37,1%, ma mantengono un’incidenza dell’1,4%. Il diesel perde invece il 12%.
Anche nell’usato prevalgono le durate di finanziamento più ampie. I contratti oltre cinque anni rappresentano il 42,7% del totale e crescono del 5%, mentre diminuiscono tutte le formule di durata inferiore. La fascia fino a 15 mila euro resta la più rilevante, con il 61,3% delle richieste, ma perde 2,9 punti percentuali sul primo semestre 2025. Crescono, invece, gli importi fra 15.001 e 25 mila euro (+4,7%), fra 25.001 e 35 mila euro (+15,2%) e fra 35.001 e 50 mila euro (+13,3%).
Veicoli commerciali, meno volumi e ticket più elevati
Diversa la dinamica dei veicoli commerciali leggeri, fino a 3,5 tonnellate. Nel primo semestre 2026 le immatricolazioni scendono del 6,9%, a 85.524 unità, mentre i trasferimenti di proprietà diminuiscono dell’1,4%.
I dati sui finanziamenti segnalano tuttavia investimenti medi più elevati da parte delle imprese. Le richieste per veicoli con importo superiore a 50 mila euro aumentano del 55,6%, mentre le fasce di importo minore perdono incidenza.
Anche in questo segmento si osserva l’allungamento dei piani di rimborso: i finanziamenti oltre cinque anni crescono del 39%, portando la loro quota dal 17,4% al 21,3%; quelli con durata compresa fra quattro e cinque anni aumentano del 21,3%. Il fenomeno indica una maggiore attenzione delle imprese alla gestione della liquidità e alla sostenibilità finanziaria degli investimenti nel medio-lungo periodo.
Tra le regioni più dinamiche per le richieste di finanziamento dei veicoli commerciali figurano Basilicata (+73,7%), Toscana (+66,2%) e Lombardia (+35%). Per volumi assoluti, guidano invece Lombardia, con il 16%, Sicilia, con il 14,8%, e Puglia, con il 12,2%.
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