La digitalizzazione continua a modificare in profondità il modo in cui cittadini e imprese effettuano i pagamenti. Carte, strumenti contactless, app e soluzioni digitali sono ormai entrati stabilmente nella quotidianità. Tuttavia, la trasformazione non coincide con un progressivo abbandono del denaro fisico: il contante mantiene un ruolo rilevante nelle abitudini di pagamento della clientela e resta una componente essenziale dell’accessibilità finanziaria. È questo il quadro che emerge dal report di Bankitalia Metodi e fonti – Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela , pubblicato il 27 agosto 2026. Il documento evidenzia come l’evoluzione delle preferenze di pagamento sta conducendo verso un sistema più articolato, nel quale mezzi elettronici e banconote non si sostituiscono completamente, ma convivono rispondendo a esigenze differenti.
Il quadro delineato dal rapporto mostra una compresenza di strumenti diversi. La diffusione delle modalità digitali modifica le abitudini della clientela, ma non elimina il ricorso al contante, che continua a essere utilizzato nei pagamenti quotidiani. L’evoluzione in corso non appare quindi riconducibile a una sostituzione integrale tra strumenti tradizionali e strumenti elettronici. I diversi mezzi di pagamento convivono all’interno delle scelte della clientela, in un contesto caratterizzato dall’avanzamento della digitalizzazione.
Tra il 2018 e il 20252, il numero complessivo di operazioni effettuate con strumenti di pagamento alternativi al contante è più che raddoppiato, superando i 16 miliardi di transazioni. Durante la pandemia, il processo si è intensificato a fronte delle misure restrittive alla mobilità delle persone e alle attività produttive e commerciali adottate per contenere il contagio, che hanno inciso sulle modalità di consumo e di pagamento e sulle interazioni tra gli agenti economici. Negli anni successivi, gli indicatori di utilizzo dei pagamenti digitali si sono consolidati su livelli più elevati, segnalando verosimilmente un cambiamento strutturale nelle abitudini di pagamento in un contesto peraltro in cui, sulla base degli ultimi dati disponibili, il contante rappresentava ancora lo strumento di pagamento più utilizzato al punto vendita3. L’aumento delle transazioni con strumenti di pagamento alternativi al contante riflette, in larga misura, quello delle carte di pagamento, che nel 2025 rappresentavano circa il 75 per cento del totale delle operazioni non in contante, dal 63 per cento del 2018.
Le carte di pagamento
La crescita delle operazioni con carta ha interessato sia i pagamenti effettuati presso i punti vendita fisici (POS) sia quelli eseguiti da remoto. Tra il 2022 e il 2025, il numero di operazioni con carta al POS è aumentato da circa 6 miliardi a oltre 10 miliardi, con un tasso medio annuo di crescita pari al 15,7 per cento. L’incremento è stato più sostenuto nel comparto delle carte di debito e delle carte prepagate, con tassi medi annui pari rispettivamente al 17,1 e al 15,1 per cento, rispetto alle carte di credito (9,1 per cento; fig. 2a). Nel 2025, le operazioni al POS con carte di debito rappresentavano il 71,2 per cento del totale, seguite dalle carte prepagate (17,4 per cento) e da quelle di credito (11,6 per cento). I pagamenti con carta da remoto (e-commerce)4 sono aumentati da circa 1,7 miliardi di operazioni nel 2022 a oltre 2,7 miliardi nel 2025, con un tasso medio annuo di crescita pari al 15,9 per cento (Figura 2b), collocandosi al 21,7 per cento delle operazioni complessive con carta. Dal 2022, la crescita delle operazioni da remoto con carte di debito è stata particolarmente sostenuta, con un tasso medio annuo superiore al 33 per cento, che nel 2025 rappresentavano il 31 per cento di quelle complessive contro il 42 e il 27 per cento, rispettivamente per le carte prepagate e di credito. Nel 2025 l’inserimento della carta nel terminale POS per l’avvio di un’operazione di pagamento è risultato poco frequente. Nel 2025 la quota di pagamenti al POS effettuata in modalità contactless ha raggiunto l’88 per cento; i pagamenti tramite dispositivi mobile rappresentavano il 24 per cento del totale delle transazioni al punto vendita fisico.
I bonifici
Nel 2025 i bonifici rappresentavano il secondo strumento per numero di pagamenti al dettaglio. Tra il 2018 e il 2025, il numero di bonifici è pressoché raddoppiato, da circa 970 milioni di operazioni a oltre 1,8 miliardi, con un tasso medio annuo di crescita del 9,7 per cento. A differenza delle carte, che riflettono soprattutto transazioni per l’acquisto di beni e servizi da parte dei consumatori presso punti vendita fisici o da remoto, i bonifici consentono i trasferimenti di denaro anche di importo medio-alto tra individui, imprese e altri soggetti economici per molteplici finalità. La composizione dei canali di utilizzo evidenziava una netta prevalenza delle modalità digitali. Nel 2025, oltre l’85 per cento dei bonifici risultava disposto tramite canali digitali, quali internet, il mobile banking e altri servizi telematici. Il ricorso allo sportello bancario, inclusa la disposizione tramite ATM fisico, risultava invece residuale e in progressiva riduzione.
I servizi di open banking
L’utilizzo dei servizi di open banking è cresciuto nel periodo più recente, rappresentando una componente innovativa del sistema dei pagamenti che mira a favorire l’integrazione tra servizi digitali e nuovi modelli operativi. Tra il 2022 e il 2025 il numero di chiamate tramite Application Programming Interface (API)6, effettuate dai prestatori di servizi di disposizione di ordini di pagamento (Payment Initiation Service Providers, PISP), è passato da circa 29 a 196 milioni, mentre quelle effettuate dai prestatori di servizi di informazione sui conti (Account Information Service Providers, AISP) sono aumentate da 236 a 652 milioni (Figura 6). Anche le operazioni dispositive effettuate tramite PISP sono aumentate, pur rimanendo su livelli contenuti rispetto al numero complessivo delle interazioni tramite API. Nel 2025 esse hanno raggiunto circa 1,8 milioni, rispetto a 1,1 del 2022, segnalando una progressiva diffusione dell’ecosistema dell’open banking e una crescente integrazione tra servizi di pagamento e canali digitali.
I prelievi di contante
Nonostante la maggiore diffusione dei pagamenti digitali, il contante mantiene una presenza significativa. Il rapporto richiama espressamente la sua rilevanza nelle abitudini dei cittadini, segnalando come la trasformazione tecnologica del settore non abbia cancellato la funzione del denaro fisico.
Tra il 2018 e il 2025 il numero di prelievi di contante si è ridotto, da circa 1,4 a poco più di 1,2 miliardi di operazioni. La contrazione si è concentrata nel 2020, in corrispondenza della pandemia, quando i prelievi sono scesi a circa 1,1 miliardi di operazioni, mantenendosi negli anni successivi su livelli inferiori rispetto a quelli precedenti. Nell’intero periodo considerato, la contrazione media è stata pari a circa il 3 per cento. L’ATM rimane il principale canale di prelievo e le modalità alternative mostrano una diffusione ancora contenuta. Nel 2025 oltre l’88 per cento dei prelievi complessivi è avvenuto tramite ATM. I prelievi al POS – come la cassa di un supermercato, la tabaccheria o un negozio di prossimità – sebbene in aumento, rappresentano una quota molto contenuta del totale (0,3 per cento nel 2025).
Questo elemento evidenzia come l’uso degli strumenti di pagamento resti differenziato: alla crescita delle soluzioni digitali si affianca la persistente operatività del contante.
Un elemento centrale riguarda la disponibilità dei punti di accesso al contante. Secondo il rapporto, la relativa rete rimane diffusa sul territorio e la distanza media dalla popolazione risulta generalmente contenuta. L’accessibilità al contante resta dunque un aspetto rilevante nell’analisi dei metodi di pagamento utilizzati dalla clientela. La presenza territoriale dei canali di accesso consente di mantenere la disponibilità del denaro fisico accanto alla progressiva affermazione degli strumenti digitali.
La tendenza che emerge è quella di una crescente digitalizzazione accompagnata dal mantenimento del ruolo del contante. Il rapporto descrive pertanto un sistema nel quale l’innovazione nei pagamenti procede senza, almeno allo stato attuale, il superamento del denaro fisico. La diffusione territoriale dell’accesso al contante e la distanza mediamente contenuta dalla popolazione costituiscono gli elementi richiamati a conferma della sua persistente rilevanza.
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