Allianz ha chiuso il primo semestre 2026 con un volume totale d’affari di 98,6 miliardi di euro, in crescita interna del 4,3%, e con un utile operativo record di 9,39 miliardi, in aumento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato rappresenta il 54% del punto medio della guidance annuale, pari a 17,4 miliardi di euro con una forchetta di più o meno 1 miliardo; il gruppo ha pertanto confermato l’obiettivo per l’intero esercizio. L’utile netto core attribuibile agli azionisti è cresciuto del 15,5% a 6,385 miliardi di euro, mentre il core EPS è aumentato del 17,5% a 16,44 euro; escludendo gli effetti delle dismissioni e le misure compensative legate alla vendita della partecipazione nelle joint venture indiane, la crescita sottostante dell’utile netto core e dell’EPS è indicata al 9% e al 10%.
Nel secondo trimestre, il volume d’affari ha raggiunto 45,6 miliardi di euro, con crescita interna del 5,7%, e l’utile operativo è salito del 10,6% al record trimestrale di 4,874 miliardi. L’utile netto core degli azionisti è invece diminuito del 12,7% a 2,6 miliardi di euro, principalmente per il confronto con la plusvalenza realizzata nel secondo trimestre 2025 dalla cessione della joint venture con UniCredit; al netto di tale elemento e delle misure connesse alla dismissione delle joint venture indiane, la crescita sottostante è stata del 10%.
Il segmento Property-Casualty ha generato nel semestre un volume d’affari di 49,6 miliardi di euro, in crescita interna del 5,6%, e un utile operativo di 4,871 miliardi (+9,1%). Il combined ratio si è attestato al 91,4%, in lieve miglioramento rispetto al 91,5% del primo semestre 2025 e al di sotto della guidance annuale del 92-93%; il loss ratio è salito al 67,7%, mentre l’expense ratio è migliorato di 0,3 punti percentuali al 23,7%. Il retail ha registrato una crescita interna del 7% e un combined ratio del 91,7%, mentre il commercial ha segnato una crescita interna del 4% con un combined ratio del 91,1%.
Nel Vita e Salute, il valore attuale dei premi della nuova produzione (PVNBP) è stato pari a 43,369 miliardi di euro, in calo del 4,9% su base riportata ma in aumento del 3% al netto degli effetti valutari e della cessione di UniCredit Allianz Vita. Il 91% della nuova produzione ha riguardato linee considerate preferenziali — prodotti efficienti in termini di capitale, unit-linked senza garanzie e protezione e salute — mentre il margine della nuova produzione si è attestato al 5,4% e il valore della nuova produzione a 2,355 miliardi. L’utile operativo del segmento è cresciuto del 2,4% a 2,898 miliardi e il Contractual Service Margin è salito a 57,3 miliardi, con una crescita normalizzata del 2,7% rispetto a fine 2025.
L’Asset Management ha registrato ricavi operativi per 4,5 miliardi, con crescita interna del 15,8%, e utile operativo in aumento del 12,6% a 1,79 miliardi; rettificata per gli effetti cambio, la crescita dell’utile operativo è stata del 19%. I flussi netti da clientela terza hanno raggiunto il valore record di 84 miliardi di euro nel semestre e gli asset under management di terzi sono saliti a 2.161 miliardi, dai 1.990 miliardi di fine 2025; il cost-income ratio è migliorato al 60,3%.
La solidità patrimoniale è ulteriormente aumentata, con il Solvency II ratio al 225%, in crescita di 7 punti percentuali rispetto al 218% di fine 2025, e un core return on equity annualizzato del 20,7%; su base rettificata per gli effetti straordinari, il core RoE annualizzato è indicato al 19%. Il programma di riacquisto di azioni proprie fino a 2,5 miliardi di euro, annunciato il 25 febbraio 2026, risulta eseguito per 1,4 miliardi al termine del primo semestre.
Per quanto riguarda l’Italia, anche Allianz S.p.A. ha registrato solidi risultati nel primo semestre 2026, con l’utile operativo in crescita sia nel comparto Vita & Wealth Management che in quello Danni, supportato da una robusta redditività tecnica. Nel dettaglio, i Premi complessivi sono aumentati a 8,5 miliardi di euro (6M25: 7,5), con una crescita interna del 13,7%, a cui ha contribuito, in particolare, la robusta performance del segmento Vita. Il Risultato Operativo si è attestato a 710 milioni di euro (6M25: 646), con un solido aumento del 10,1%. Entrambi i segmenti hanno registrato una crescita significativa.
Nei Danni, i Premi totali hanno raggiunto i 2,8 miliardi di euro (6M25: 2,7). La crescita complessiva, pari al 3,9%, è stata solida con una dinamica positiva sia nel comparto Retail che nel Commercial. Il Risultato Operativo è cresciuto a 404 milioni di euro, con un aumento dell’8,7%.
I Premi totali Vita sono aumentati del 19,4% raggiungendo 5,7 miliardi di euro. Il New Business Margin (NBM) si è confermato al 4,3%, (6M25: 4,4%) ed il Valore della Nuova Produzione (VNB) è aumentato del 12,9% raggiungendo 296 milioni di euro (6M25: 262). Il Risultato Operativo, includendo Allianz Bank Financial Advisors ed Investitori Sgr, ha raggiunto 306 milioni di euro, che corrisponde ad una crescita di +11,9% rispetto all’anno precedente. Il Contractual Service Margin (CSM) ha raggiunto 3,2 miliardi di euro, in aumento del 16,6% rispetto all’anno precedente.
Il Combined Ratio ha mantenuto un livello eccellente di 88,8% (in miglioramento di 0,5 punti percentuali rispetto al 6M25). Il Loss Ratio si è attestato al 61,9%, in linea con l’anno precedente. L’Expense Ratio è migliorato di 0,5 punti percentuali raggiungendo il livello di 26,8%.
Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz S.p.A., ha commentato: “E’ un anno promettente. Il primo semestre 2026 ci vede in crescita nel ramo Danni e nel Vita, come giro d’affari e come base clienti, grazie ai nostri Agenti e Financial Advisors. Allianz ha come obiettivo la soddisfazione della propria clientela offrendo protezione e servizi di qualità con grande attenzione al valore e al prezzo”.
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