Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Dal punto di vista industriale, penso che sarebbe un’integrazione molto solida. È il giudizio espresso ieri dall’ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, su una possibile fusione con Crédit Agricole Italia. Presentando i risultati semestrali il banchiere ha precisato che quella con il gruppo francese «è sempre stata una possibilità sul tavolo» da quando Agricole è diventato azionista di Bpm (oggi ha il 29,3%) e che, qualora questa intenzione «diventasse reale e praticabile», il consiglio «la esaminerebbe nell’interesse di tutti gli azionisti della banca». Castagna ha tuttavia escluso qualsiasi scenario imminente, sottolineando di non conoscere quale possa essere l’orientamento del governo e ricordando che «ci sono regole e procedure che devono essere rispettate». La proposta di un conferimento delle attività italiane nella partecipata è stata rilanciata venerdì 31 dagli stessi vertici di Agricole: «uno degli scenari preferiti per noi sarebbe una fusione tra Banco Bpm e Agricole Italia, che ci permetterebbe anche di rafforzare la nostra presenza nel Paese dove vogliamo davvero crescere», ha spiegato la deputy general manager Clotilde L’Angevin nel corso di una conference call con gli analisti. Nella stessa sede Parigi ha invece bocciato senza mezzi termini l’ipotesi di aggregazione tra Piazza Meda e Montepaschi che poche ore dopo il cda del Banco ha sospeso.
A luglio Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di 672 milioni di euro. che porta il dato cumulato per il 2026 a 5,1 miliardi (+45% annuo). Gli asset under investment, pari al 74% dei flussi, hanno toccato quota 500 milioni e da inizio anno l’importo sale a 2,6 miliardi. Tra questi le soluzioni gestite hanno evidenziato un ulteriore rafforzamento della dinamica di crescita: i volumi sono più che raddoppiati rispetto allo scorso anno. Più precisamente, si parla di 367 milioni nel mese (+96%) e 2,3 miliardi da inizio anno (+122%).
Bcc Risparmio&Previdenza (R&P), società di gestione del gruppo Bcc Iccrea, approva il piano strategico al 2028 con l’obiettivo di sfiorare i 50 miliardi di euro di masse. La base di partenza è incoraggiante: al termine del primo semestre le masse gestite e collocate sono arrivate quasi a 40 miliardi, anche grazie a una raccolta di 2,9 miliardi. Quest’ultima si è concentrata «in particolare sui fondi di diritto italiano e sui Pir», spiega il direttore generale, Andrea Cecchini
In un contesto internazionale sempre più complesso, con tensioni geopolitiche e maggiore incertezza sui mercati, rafforzare gli strumenti a disposizione delle imprese che vogliono crescere all’estero diventa una priorità. Per questo Confimprese
e Sace hanno siglato un accordo di collaborazione con l’obiettivo di favorire l’utilizzo di soluzioni assicurative e finanziarie
dedicate all’internazionalizzazione. L’intesa punta a sostenere le imprese associate a Confimprese, in particolare quelle del settore retail e dei servizi, offrendo maggiore accesso agli strumenti di gestione del rischio, formazione e supporto per affrontare i mercati internazionali. La collaborazione prevede iniziative congiunte di promozione, networking e scambio di informazioni per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita all’estero, aiutandole a individuare nuove opportunità e a proteggere il proprio business
Le esportazioni italiane continuano a dimostrare una buona capacità di tenuta nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da guerre commerciali, instabilità geopolitica e rallentamento economico di alcuni dei principali partner. Nel 2025 l’export di beni ha raggiunto i 643,2 miliardi di euro, in crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente, mentre il surplus
commerciale è salito a circa 51 miliardi di euro, con un incremento del 5%. È quanto emerge dall’ultimo report di Coface dedicato all’export italiano. L’espansione delle vendite all’estero è stata accompagnata anche da un aumento delle importazioni (+3,2%), ma
la bilancia commerciale ha continuato a mantenersi ampiamente positiva, confermando la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali.
Allianz Global Investors rafforza la presenza in Asia-Pacifico con un’acquisizione che punta a consolidare il posizionamento nel wealth management del Sudest asiatico. La società di gestione del risparmio del gruppo Allianz ha annunciato l’accordo per rilevare Uob Asset Management, controllata della banca di Singapore Uob, per 555 milioni di dollari di Singapore (circa 376 milioni di euro), comprensivo della liquidità eccedente e di un accordo di distribuzione di lungo termine. Il closing è previsto nel 2027, dopo il via libera delle autorità regolamentari. Singapore è famosa per essere uno dei centri mondiali con maggiore concentrazione di ricchezza.

Un’elevata alfabetizzazione finanziaria è fondamentale per la costruzione di ricchezza, eppure rimane un’eccezione. Solo il 17% degli intervistati nell’ultimo rapporto di Allianz research presenta un alto punteggio di alfabetizzazione, mentre uno su quattro ha un punteggio basso, sostanzialmente invariato rispetto al 2023. La ricerca ha coinvolto Austria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Usa. In base alle simulazioni, se i risparmiatori avessero riallocato metà della ricchezza detenuta in depositi bancari investendo sui mercati azionari e obbligazionari, negli ultimi due decenni la ricchezza media pro capite sarebbe aumentata del 14-21% nei paesi con i depositi più consistenti.
Il nuovo disegno di legge recante «Revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al dlgs 8 giugno 2001, n. 231», varato il 4 agosto 2026, in prima lettura, dal Consiglio dei ministri (si veda ItaliaOggi del 5/8/2026) prevede di introdurre, invece, una modalità di estinzione del reato. Le società, una volta ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, avrà 90 giorni di tempo per chiedere al Gip un termine per modificare ed integrare il Mog al fine di intervenire e inserire i necessari correttivi per evitare la commissione degli stessi nel futuro.

«Valutiamo con attenzione potenziali opportunità di crescita per linee esterne». Lo ha dichiarato Stefano Morellini, direttore generale di Credem, presentando i conti semestrali. La banca ha chiuso i primi sei mesi del 2026 con un utile consolidato di 312,9 milioni (+12,5%).
![]()
Accordo stragiudiziale raggiunto per un risarcimento che si dovrebbe aggirare tra 1,2 e 1,5 milioni, ma i dettagli economici sono coperti da un patto di riservatezza che vincola le parti. I beneficiari sono sei: genitori, due nonni e i due fratellini. “L’avvocato della famiglia ha accettato la proposta transattiva, siglando la conclusione di una complessa vicenda legale — scrive in un nota l’Azienda dei Colli — L’accordo giunge al termine di un lungo e articolato lavoro di analisi”. E ancora: “Questo rigoroso percorso di verifica ha
permesso di ricostruire ogni aspetto della vicenda con la massima precisione scientifica e legale. La proposta formulata si caratterizza per il totale rispetto delle normative vigenti in materia”. Istruttoria tecnica condotta da un’équipe di cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti e medici legali che si è basata su griglie e dati oggettivi per garantire l’equità e la congruità del ristoro economico. «La firma dell’accordo — precisano gli avvocati Raffaella Di Nardo e Arturo Testa, che hanno assistito da esterni l’azienda ospedaliera — non costituisce una ammissione di responsabilità. Si tratta di una valutazione prognostica sul rischio processuale che bilancia la tutela dell’ente pubblico e le sue risorse». Resta “impregiudicato il diritto dell’ospedale di esercitare, ricorrendone i presupposti di legge, le azioni di rivalsa e di regresso nei confronti dei soggetti che dovessero essere ritenuti
responsabili all’esito dei giudizi”, sottolinea l’Azienda dei Colli. Vuol dire che potrà chiedere un eventuale risarcimento danni ai medici indagati qualora siano ritenuti responsabili e condannati e lo stesso potrà scegliere di fare con l’ospedale di Bolzano, dove fu espiantato l’organo poi danneggiato dal ghiaccio secco durante il trasporto verso Napoli.
![]()