Le tre Autorità europee di vigilanza – EBA, EIOPA ed ESMA – hanno pubblicato il 31 luglio 2026 una dichiarazione congiunta in cui sollecitano un approccio di vigilanza trasversale, basato sul rischio e coerente per mitigare i rischi ICT derivanti dai modelli di intelligenza artificiale “di frontiera” utilizzati nel settore finanziario dell’Unione.
Nel documento le Autorità richiamano il quadro regolamentare esistente, il Piano d’azione della Commissione europea su cybersicurezza e intelligenza artificiale, nonché i recenti contributi dell’ESRB, di ENISA, del Meccanismo di vigilanza unico (SSM) e di altre autorità competenti. L’obiettivo è rafforzare la resilienza operativa degli intermediari finanziari di fronte ai rischi cyber connessi all’impiego dei modelli di AI più avanzati, con particolare attenzione alle fasi di prevenzione, raccolta e gestione degli incidenti.
La dichiarazione sottolinea che gli operatori finanziari devono dotarsi di solidi presidi di governance e di adeguati sistemi di gestione dei rischi, in grado di supportare un governo efficace dei rischi informatici associati all’AI di frontiera. Le ESA forniscono inoltre un aggiornamento sulle attività in corso e pianificate di vigilanza DORA nei confronti dei fornitori terzi critici di servizi ICT, proprio allo scopo di intercettare e presidiare questo tipo di minacce.
Le Autorità europee invitano infine sia gli intermediari sia le autorità nazionali competenti a utilizzare la dichiarazione come base per il dialogo di vigilanza, alla luce delle aspettative già esistenti, così da contribuire a mantenere il sistema finanziario dell’UE resiliente rispetto ai rischi generati dalle nuove tecnologie di intelligenza artificiale.
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