Nel 2025 i premi del ramo Infortuni sono saliti a € 4,3 mld, in aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente, di cui – secondo le stime ANIA – il 13% derivati dalla nuova produzione dell’anno per un ammontare pari a € 571 mln (+10,4% rispetto all’anno precedente).

I premi relativi a polizze individuali hanno rappresentato il 73% del totale del ramo (€ 3,1 mld), valore stazionario rispetto al 2024, mentre il 27% dei premi contabilizzati è afferente alle polizze collettive (€ 1,2 mld). Relativamente ai premi di nuova produzione si registra invece un aumento del peso delle polizze individuali, che passa dal 74% nel 2024 al 77% nel 2025.

La diffusione delle garanzie si differenzia in alcuni casi tra le polizze individuali e collettive. Mentre nelle prime vi è una notevole diffusione delle coperture infortunio del conducente, questa è scarsamente diffusa nelle polizze collettive, dove trovano maggior peso invece la copertura degli altri rischi ed in particolar modo nella copertura morte.

Polizze individuali

Nel dettaglio, la copertura per l’invalidità permanente ha rappresentato il 37,2% dei premi (37,7% nel 2024), la quota più alta tra tutte le garanzie, per un ammontare pari a € 1,2 mld (di cui il 13% di nuova produzione), in aumento dell’1,6% rispetto all’anno precedente.

I premi relativi al rischio infortunio del conducente, pari a € 765 mln (di cui il 16% di nuovi affari), hanno registrato un incremento annuo dell’1,0%, con una quota che passa dal 25,1% al 24,6% del totale premi delle polizze individuali.

La garanzia morte ha registrato un aumento (+2,8%) dei premi rispetto al 2024, a fronte di un ammontare pari a € 373 mln, il 12,0% del totale premi (in linea con il 2024); i premi di new business incidono per il 19% sul contabilizzato di tale garanzia.

L’inabilità temporanea ha raccolto premi pari a € 264 mln (di cui l’11% di nuova produzione), in linea con l’anno precedente attestandosi all’8,5% della raccolta complessiva, mentre nella categoria altro (che comprende l’indennità di ricovero, il rimborso delle spese per la cura e la riabilitazione a seguito di infortunio, nonché ulteriori garanzie che non rientrano in quelle indicate o che le imprese non distinguono) confluisce il 17,7% dei premi contabilizzati, per un volume di € 549 mln.

Polizze collettive

ANIA stima che circa il 40% dei premi contabilizzati sia rivolto alla copertura del rischio invalidità permanente, a fronte di un ammontare pari a € 461 mln, in aumento dell’1,3% rispetto al 2024. L’11% di tale importo è stato raccolto tramite la sottoscrizione di nuove polizze, in calo del 2,1% e pari al 37,9% di tutta la nuova produzione complessiva delle polizze collettive.

La seconda garanzia più diffusa, pari a oltre il 35% del volume premi, è quella relativa alla copertura del rischio morte che registra un ammontare di 407 mln (di cui l’11% costituito da nuova produzione), con un aumento del 2,1% rispetto a quanto raccolto nel 2024.

In calo (-6,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente) invece la raccolta premi afferente al rischio inabilità temporanea, pari a € 77 mln e con un’incidenza sul totale pari al 6,7%. Le nuove polizze sottoscritte relative a tale garanzia rappresentano l’8% del contabilizzato.

La copertura per l’infortunio del conducente risulta piuttosto marginale anche se in aumento (+6,0%) rispetto al 2024 e pari solamente al 4,1% dei premi contabilizzati, per un importo di oltre € 47 mln, di cui l’11% raccolto attraverso la sottoscrizione di nuove polizze. I premi afferenti alla categoria altro hanno un’incidenza sulla raccolta totale di polizze collettive pari al 14,3%, a fronte di un ammontare di € 165 mln, in aumento del 3,2% rispetto al 2024.

© Riproduzione riservata