Il Barometro CRIF sulla domanda di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) delle famiglie italiane segnala nel I semestre dell’anno una crescita del +2,7%. La domanda, pur risentendo di fisiologiche flessioni stagionali, si è mantenuta positiva nei primi sei mesi dell’anno, con l’unica eccezione del lieve calo registrato tra marzo e aprile. Anche l’importo medio richiesto è in aumento, infatti nell’aggregato di prestiti finalizzati tradizionali e dilazionati, il valore si attesta a 7.302 euro (+9,1% rispetto allo stesso periodo del 2025).
Nel primo semestre di osservazione la domanda di BNPL cresce del +13,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre le richieste di finanziamenti finalizzati tradizionali registrano un leggero incremento del +1,1% e i prestiti personali fanno segnare un +5,6%.
Per quanto riguarda l’importo medio, il BNPL registra un +3,0% (1.332 Euro) mentre per i prestiti finalizzati tradizionali raggiungono un +10,7% (8.316 Euro), anche in virtù dell’aumento dei ticket nel comparto auto e del maggior ricorso al BNPL per i ticket più bassi. Al contrario, i prestiti personali hanno avuto un lieve calo del -4,6% e un valore medio di 11.724 Euro.
L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti finalizzati (tradizionali e BNPL) per fascia di importo mostra che nel I semestre 2026 le preferenze degli italiani si sono concentrate nella classe 1.000-2.000 Euro, che rappresenta il 21,4% del totale.
Per quanto riguarda la durata del finanziamento emerge che i piani di rimborso sono sempre più frammentati nel tempo. La fascia compresa tra 2 e 3 anni rappresenta la quota più rilevante, con il 21% delle richieste, seguita dai finanziamenti tra 19 e 24 mesi, pari al 18%, e da quelli a 12 mesi, che raccolgono il 15% della domanda. Resta comunque significativa anche l’incidenza delle durate più lunghe: i piani superiori ai 3 anni intercettano complessivamente quasi il 30% delle richieste, a conferma di una crescente attenzione alla sostenibilità della rata e alla pianificazione dell’impegno economico nel tempo.
Infine, il Barometro CRIF evidenzia una distribuzione della domanda piuttosto equilibrata tra le diverse fasce d’età adulte. A partire dai 25 anni, infatti, il ricorso al credito coinvolge in misura significativa quasi tutte le classi anagrafiche, a conferma di come il finanziamento rappresenti uno strumento trasversale per sostenere progetti di spesa e bisogni delle famiglie. Solo nella fascia più matura della popolazione, quella degli over 65, il peso della domanda si riduce, scendendo al di sotto del 10% del totale.
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