Nel primo semestre del 2026 l’ecosistema insurtech dell’America Latina ha registrato una crescita del 14% su base annua, raggiungendo 576 aziende attive, il tasso più elevato dal 2023 e accompagnato da un calo della “mortalità” delle startup al 7%, minimo degli ultimi anni. Il report “Latam Insurtech Journey”, curato da Digital Insurance LATAM con il supporto di Mapfre, evidenzia che negli ultimi 12 mesi sono nate 102 nuove insurtech a fronte della scomparsa di 35 operatori, con un rapporto creazione/uscita pari a 3,5.

Nel primo semestre 2026 il mercato ha raccolto 90 milioni di dollari di investimenti, terzo miglior periodo per volume di funding dalla pandemia; se il ritmo si manterrà nella seconda metà dell’anno, il 2026 potrebbe chiudere su livelli simili al 2025. Il report segnala anche la crescita delle insurtech specializzate in intelligenza artificiale “agéntica”: se ne contano 18, una categoria pressoché inesistente due anni fa, che sta introducendo nuove soluzioni in ambiti come gestione sinistri, antifrode, sottoscrizione e customer care.

Sul piano geografico, il Brasile resta il principale mercato con 217 startup, seguito da Messico (150), Cile (112) e Argentina (110), mentre si registrano tassi di crescita molto elevati in paesi come Uruguay (+39%), Centroamerica (+29%) e Colombia (+20%). L’internazionalizzazione continua a essere un elemento distintivo: circa il 19,7% delle insurtech opera su più mercati latinoamericani o proviene dall’estero, con un indice di attrazione delle compagnie straniere al 33%; Perù, Colombia e Messico risultano i paesi più attrattivi.

Il 48% delle insurtech è focalizzato sulla distribuzione, soprattutto nei rami Auto e Casa, spesso operando come broker o MGA, mentre il restante 52% è rappresentato da player “abilitatori”; parte rilevante della distribuzione digitale diretta (D2C) si sta spostando verso modelli B2B2C e stanno emergendo operatori totalmente digitali orientati ad amplificare la capacità distributiva. Secondo gli estensori del report, la combinazione di crescita delle startup, riduzione delle chiusure, flussi di finanziamento robusti e sviluppo di nuovi modelli basati su IA e Life & Care delinea per il 2026 uno dei migliori anni del periodo post-pandemico per l’insurtech latinoamericana.

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