Nel 2025 i principali gruppi assicurativi europei hanno continuato a registrare una crescita dei premi, seppur a un ritmo più contenuto rispetto all’anno precedente, accompagnata da un rafforzamento significativo degli indicatori di solvibilità. È quanto emerge dall’ultima analisi di MAPFRE Economics, il centro studi del gruppo assicurativo spagnolo MAPFRE.

Secondo il report, i 20 maggiori assicuratori europei hanno raccolto premi complessivi per 922,8 miliardi di euro, con un incremento del 4,57% su base annua. Il dato conferma la capacità di tenuta del settore assicurativo europeo in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza.

La crescita dei premi è stata sostenuta da una migliore performance degli investimenti, favorita dall’attuale contesto dei tassi di interesse, e da un andamento sostanzialmente omogeneo tra i comparti Vita e Danni, entrambi in espansione di circa il 4,5%. Tuttavia, il ritmo di crescita risulta inferiore rispetto al 2024, quando i premi avevano registrato un aumento del 10,28%, trainato in particolare dal comparto Vita, più sensibile alle variazioni dei tassi.

Dal punto di vista geografico, lo studio evidenzia una fase di stabilizzazione dell’espansione internazionale delle compagnie. Nel 2025, i premi generati al di fuori del mercato domestico e dei cinque principali mercati esteri rappresentano il 13,57% del totale, dato sostanzialmente invariato rispetto al 13,69% dell’anno precedente.

Permangono tuttavia differenze significative tra i rami: nel comparto Danni la diversificazione internazionale è più marcata, con il 23,95% dei premi proveniente da mercati esteri, mentre nel Vita il business resta fortemente concentrato nei mercati domestici, con appena il 6,28% dei premi generato oltre tali confini.

Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di espansione internazionale, rappresentando oltre il 15% dei premi raccolti fuori dai Paesi di origine, soprattutto nel segmento Danni. L’Italia emerge invece come il principale mercato estero per il ramo Vita, mentre l’Asia si afferma come area strategica di crescente interesse grazie allo sviluppo della classe media e alle prospettive di crescita di lungo periodo.

Per quanto riguarda la composizione del cosiddetto “core business” — definito come il mercato domestico più i cinque principali mercati esteri — la Francia si conferma il primo mercato con il 26,58% del totale. Seguono il Regno Unito con il 15,19%, in progressivo calo anche per effetto della Brexit e delle dismissioni nel Vita, l’Italia con il 12,49% e la Germania con l’11,37%. Più marginale il peso della Spagna, pari all’1,6%.

Sul fronte patrimoniale, il dato più rilevante riguarda il miglioramento della solvibilità: il ratio aggregato dei 20 principali gruppi europei è salito al 217,7% a fine 2025, rispetto al 208,4% del 2024. Il rafforzamento è attribuito a un contesto finanziario più favorevole, con effetti positivi derivanti dall’andamento dei tassi di interesse e dei premi per il rischio.

Il miglioramento appare diffuso tra la maggior parte degli operatori analizzati ed è particolarmente evidente tra le compagnie con una forte esposizione al ramo Vita, più sensibile alle dinamiche dei mercati finanziari.

Come sottolineato da Ricardo García, Director of Analysis, Sector Research and Regulation di MAPFRE Economics, i risultati del 2025 evidenziano “un sistema assicurativo europeo solido e resiliente sotto il profilo patrimoniale, nonostante un contesto economico incerto”.

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