BILANCI 2025

Buona crescita della raccolta premi. Soprattutto nei rami danni non auto
Combined ratio ai massimi livelli per le imprese. Profitti da record

Autore: Fausto Panzeri
ASSINEWS 388 – Settembre

Il 2 luglio a Roma si è svolta l’Assemblea annuale dell’ANIA, nella quale sono stati esposti ai soci e alle autorità presenti i
risultati del settore assicurativo italiano nel 2025. Riteniamo che questa assemblea sia stata davvero memorabile
per il Presidente dell’ANIA, Giovanni Liverani, per almeno tre motivi.
Il primo deriva dalla presenza in prima fila e sul palco, di due Vicepresidenti del Consiglio, del Presidente del Senato e di alcuni Ministri, a testimonianza di un dialogo maturo, costante e ben strutturato tra le istituzioni e l’industria assicurativa.
A ulteriore conferma di questa asserzione assume particolare importanza la presenza del Presidente dell’IVASS, Paolo Angelini,
con il quale, secondo Liverani, è in corso un dialogo strategico assai costruttivo. Nel suo saluto Liverani ha voluto comprendere i rappresentanti delle forze sociali, dei sindacati del settore assicurativo, delle associazioni dei consumatori e degli appartenenti a tutta la filiera produttiva dell’industria assicurativa. Di rigore, ovviamente, un abbraccio simbolico a tutti i partner
insostituibili, con particolare attenzione a dipendenti, agenti e broker.
Il secondo motivo di orgoglio di Giovanni Liverani è la presenza delle imprese associate, che ormai rappresentano circa il 90% del mercato assicurativo, a testimonianza di una ritrovata e concreta unità del settore, che nel corso degli ultimi anni pareva subire insidiosi rallentamenti. Il terzo motivo, non per questo meno importante, deriva dalla presentazione di risultati molto
positivi relativi al bilancio dell’esercizio 2025 dell’intero comparto. Ricordiamo, peraltro, che quando parliamo di questi risultati
ci riferiamo ai bilanci civilistici delle imprese italiane, nei quali non ricompaiono i dati riferibili alle compagnie europee unitarie
che depositano i propri bilanci nei paesi di origine. Ci sentiamo, peraltro, di asserire che, anche se si tenesse conto di queste imprese, i risultati sarebbero parimenti brillanti.

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