Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Il settore finanziario europeo è stato «resiliente» nel 2025 e a inizio 2026, ma in prospettiva «diversi scenari avversi potrebbero mettere a rischio la stabilità amplificando le vulnerabilità esistenti». È quanto emerge nel rapporto annuale dell’Esrb, l’autorità europea per i rischi sistemici, pubblicato ieri. In particolare l’escalation del conflitto in Medio Oriente o il deterioramento della fiducia globale potrebbero innescare «correzioni di mercato brusche e disordinate», che si ripercuoterebbero sull’economia reale «attraverso un calo della fiducia e un aumento dei costi di finanziamento», secondo l’Esrb. Inoltre le pressioni derivanti dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dalla frammentazione delle catene di approvvigionamento hanno evidenziato «la sensibilità del sistema finanziario agli shock globali» e il rischio di un «brusco adeguamento dei prezzi sui mercati e delle aspettative di inflazione».
Un colloquio riservato di una decina di minuti con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al termine della relazione annuale della Consob. E, poco dopo, un messaggio chiaro sull’opas di Intesa Sanpaolo su Mps. Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha definito l’operazione promossa da Ca’ de Sass «di mercato», con «un grande razionale industriale e un ottimo apporto finanziario per gli investitori di Mps», rimarcando però che l’esito dipenderà esclusivamente dagli azionisti. «È il mercato che decide», ha affermato a margine dell’evento.
La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane cresce di oltre 1.600 miliardi in sei anni, con un patrimonio delle famiglie ai massimi storici a quasi 6.500 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto al 2020. Emerge da uno studio della Fabi, cambia anche il modo di risparmiare. La liquidità resta tra i principali punti di riferimento, ma aumenta anche il peso degli investimenti finanziari e degli strumenti assicurativi, delineando un patrimonio più diversificato rispetto al 2020. Il valore delle azioni detenute dalle famiglie passa da 973,9 miliardi a 2.077,2, +113%. Crescono anche i titoli, da 247,6 miliardi a 523,6 (+111%), e i fondi comuni, da 689,1 a 901,9 miliardi (+30,8%). Si tratta di consistenze patrimoniali che riflettono non soltanto gli investimenti effettuati dalle famiglie nel periodo, ma anche l’andamento dei mercati finanziari.

La guerra in Medio Oriente, l’impennata delle quotazioni petrolifere, le tensioni sulle catene internazionali di approvvigionamento e un quadro geopolitico ancora estremamente instabile. Sulla carta, tutti elementi capaci di indurre le imprese a rinviare, ridimensionare o congelare gli investimenti più impegnativi. A cominciare dalle acquisizioni, operazioni che richiedono visibilità sui flussi finanziari, disponibilità di capitale e una ragionevole fiducia nelle prospettive economiche future. Eppure, almeno per il momento, il mercato italiano ha reagito in direzione opposta. Nei primi sei mesi del 2026 sono state completate in Italia 700 operazioni di merger and acquisition, per un valore complessivo di 25,3 miliardi di euro, secondo i dati contenuti nell’ultimo Parthenon Bulletin di EY. Rispetto al corrispondente periodo del 2025, il numero delle transazioni è cresciuto del 18%, mentre il controvalore complessivo ha registrato un incremento ancora più marcato, pari al 35 per cento
Dal 12 luglio 2026 per il rilevamento della velocità dei veicoli sono legittimamente utilizzabili soltanto 25 specifici modelli di autovelox, telelaser e tutor, che si considerano automaticamente omologati. Per gli altri dispositivi muniti di approvazione rilasciata prima del decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 gli organi di polizia devono attendere che i produttori richiedano e ottengano dal Mit la specifica omologazione. Lo prevede il decreto del ministro Salvini dell’8 giugno 2026, pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’11 luglio e in vigore dal giorno successivo. La svolta arriva dopo il lungo contenzioso aperto dalla Cassazione con la sentenza n. 10505 del 18 aprile 2024, secondo la quale gli accertamenti eseguiti con autovelox semplicemente approvati e non omologati sono illegittimi.
Finanziamenti più semplici e sicuri per i pensionati. Richieste, gestione ed estinzione, infatti, saranno svolte esclusivamente online, attraverso canali telematici dedicati. Inoltre, a maggior tutela dei pensionati, l’identità potrà essere essere verificata co modalità flessibili ed evolute: oltre al classico documento di riconoscimento, andrà confermata dal codice OTP inviato dall’Inps. Le novità sono contenute nel nuovo schema di convenzione Inps per i prestiti con cessione del quinto della pensione, adottato con deliberazione del cda n. 55/2026 e illustrato nel messaggio n. 2308/2026. Il nuovo schema di convenzione, destinato a banche e intermediari finanziari, ha validità triennale dal 1°maggio 2026 al 30 aprile 2029.
Stop definitivo ai monopattini elettrici in sharing nel Comune di Firenze. Troppe le criticità legate all’uso del casco e alle violazioni e agli incidenti. E il TAR Toscana, con ordinanza cautelare n. 103 del 20 febbraio 2026, ha dato un primo via libera alla scelta dell’amministrazione comunale, respingendo la richiesta, presentata da uno degli operatori, di sospendere la decisione della Giunta. Con deliberazione del 18 novembre 2025 la Giunta Comunale aveva dichiarato conclusa la sperimentazione dei monopattini elettrici in modalità free-floating. Le autorizzazioni rilasciate nel 2020 sono quindi scadute il 30 novembre 2025, ma è stato previsto un periodo tecnico fino al 31 marzo 2026 per consentire agli operatori di completare le procedure di chiusura del servizio, di ritiro dei veicoli presenti sul territorio e di rimozione delle strutture installate. L’Amministrazione ha annunciato, contestualmente, il potenziamento del bike sharing e delle altre forme di sharing mobility ritenute più compatibili con la sicurezza urbana.
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