Negli ultimi dodici mesi l’82% delle donne italiane ha avuto difficoltà a risparmiare e oltre la metà dichiara di non riuscire ad accantonare nulla, perché le spese assorbono interamente il reddito disponibile. Il dato si inserisce in un quadro più ampio di indebolimento della capacità di risparmio delle famiglie ed emerge dalla seconda wave dell’Osservatorio “Look to the Future 2026” realizzato da Athora Italia in collaborazione con Nomisma, che analizza, con focus su genere, età e area geografica, il rapporto degli italiani con risparmio, investimenti e protezione.

Tra le principali cause emergono l’aumento del costo della vita, la crescita dei consumi, le spese impreviste e la riduzione dei redditi. Le difficoltà risultano particolarmente diffuse tra gli over 55 e tra i residenti nel Sud e nelle Isole, dove la quota di chi segnala un peggioramento è prossima alla totalità.

Permangono tuttavia differenze significative: mantenendo una maggiore capacità di risparmio soprattutto gli uomini, i residenti nel Nord Italia ei giovani under 35. Nonostante ciò, circa la metà degli italiani ritiene che la liquidità disponibile non sia adeguata rispetto alle proprie esigenze.

Sul piano comportamentale, prevale un orientamento prudenziale. Una quota rilevante di risparmiatori continua a privilegiare la liquidità, segnale di una forte esigenza di sicurezza immediata. Allo stesso tempo, la complessità percepita dei prodotti finanziari rappresenta ancora una barriera all’investimento, in particolare per donne e giovani.

Le motivazioni al risparmio restano legate soprattutto alla protezione dagli imprevisti e alla ricerca di stabilità economica. Tra gli obiettivi di spesa, emergono le esperienze personali, come i viaggi, mentre finalità di lungo periodo come l’istruzione dei figli risultano meno prioritarie.

Infine, tra chi non investe ma potrebbe farlo nel breve termine, si segnalano una maggiore propensione tra gli uomini e nella fascia di età 35-54 anni, indicando un potenziale ancora ampio ma caratterizzato da forti differenze socio-demografiche.

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