Il mese di maggio si è chiuso in calo per la nuova produzione vita delle imprese italiane e rappresentanze di imprese extra-U.E., attestandosi, secondo i dati riportati da ANIA, a € 7,5 mld, in calo (-2,0%) rispetto all’analogo mese del 2025, quando il volume
di nuovi affari registrava a sua volta un incremento annuo del 5,7%. Nei cinque mesi i nuovi premi vita emessi sono stati € 41,7
mld, importo stazionario rispetto all’analogo periodo del 2025. I nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E. sono invece aumentati a € 1,1 mld (+34,7%), portando così la raccolta dei nuovi affari vita complessivi di maggio a € 8,6 mld (+1,6%) e nei cinque mesi a € 47,5 mld, il 2,4% in più rispetto ai primi cinque mesi del 2025.
I nuovi premi di ramo I calano a € 4,8 mld (il 64% dell’intera nuova produzione vita), registrando un -8,8% rispetto all’analogo mese del 2025; di tale importo, il 38% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in crescita del 3,0% rispetto all’analogo mese del 2025. Tenuto conto anche dell’emesso da gennaio, i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 26,6 mld, il 4,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2025 (quando si registrava una variazione positiva pari a +1,5%).
Il 35% dei nuovi premi vita ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva di unit linked, collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo), che risulta invece in crescita del 12,6%, a € 2,6 mld; il 37% dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in calo del 18,8% rispetto all’analogo mese del 2025. Da inizio anno la raccolta del new business di ramo III è stata pari a € 14,7 mld, il 9,1% in più rispetto all’analogo periodo del 2025, quando si registrava a sua volta un aumento del 49,7%.
In crescita anche la raccolta dei nuovi premi relativi alle polizze di ramo V (+135,4% rispetto a maggio 2025) che da gennaio
totalizza € 294 milioni, con una flessione del 25,6% su base annua.
Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), nei primi cinque mesi dell’anno si osserva un volume di nuovi premi pari a
€ 37 mln, in aumento (+20,0%) rispetto al corrispondente periodo del 2025, mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di
fondi pensione aperti, con un importo pari a € 62 mln, sono risultati stazionari (+0,2%).
Da gennaio il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 1,4 milioni, in lieve crescita (+0,9%) rispetto
allo stesso periodo del 2025.
Riguardo alla tipologia dei prodotti, nei primi cinque mesi dell’anno risultano in crescita i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali che si attestano a € 699 mln, in aumento del 5,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025; il 9% di tale
importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da
PIP, di cui il 54% sottoscritto tramite prodotti multiramo. I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono scesi a € 456 mln (di cui quasi il 60% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), con un decremento del 7,1% rispetto ai primi cinque mesi del 2025.
I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari nel
mese di maggio a € 2,8 mld, in calo del 5,7% rispetto all’analogo mese del 2025 e pari al 37% del totale new business del mese
(39% a maggio 2025), di cui il 65% afferente al ramo I. Nei primi cinque mesi dell’anno tali prodotti hanno raggiunto un
ammontare pari a € 16,1 mld, il 3,1% in meno su base annua.
Le polizze a premio unico restano la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 97% del totale in termini di premi e al 60% in termini di numero di polizze, con un importo medio di € 48.846, mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 704 e € 3.756.
Le reti bancarie, postali e finanziarie hanno rappresentato nei cinque mesi l’86% dei nuovi premi emessi, un punto percentuale in più rispetto a quello calcolato nel corrispondente periodo del 2025. Calcolando i premi da inizio anno mediante la misura APE, lo scostamento tra le quote raccolte dalle diverse reti si riduce: quella riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’86% all’80% mentre la quota afferente alla rete agenziale e diretta sale dal 14% al 19%.
Nel dettaglio gli sportelli bancari e postali hanno raccolto nel mese di maggio nuovi premi pari a € 5,1 mld, in aumento dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Da inizio anno il volume di nuovi affari ha raggiunto un ammontare pari a € 29,1 mld (+2,1%).
Gli agenti e la vendita diretta hanno collocato polizze per un volume di nuovi premi pari a € 1,0 mld, in crescita del 3,1% rispetto
allo stesso mese del 2025. Mentre per gli agenti si è osservata una raccolta in aumento del 5,1% (con una quota di mercato pari al 10%),
la vendita diretta (4% dell’intera nuova produzione) ha registrato un calo del 2,0%. Nei primi cinque mesi dell’anno la nuova produzione
dell’intero canale è stata pari a € 5,7 mld, lo 0,9% in meno su base annua.
I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede ha intermediato un volume di nuovi premi pari a € 1,3 mld, l’11,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2025; nei primi cinque mesi dell’anno il new business ha raggiunto un ammontare di € 6,6 mld, in calo del 5,4% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
© Riproduzione riservata