Demex, società specializzata in soluzioni riassicurative supportate dalla tecnologia, ha presentato un nuovo prodotto dedicato alle tempeste invernali, pensato per proteggere le compagnie primarie dalle perdite dovute a nevicate intense, temperature molto basse e ondate di freddo fuori dalla norma. Questa copertura nasce come evoluzione di un prodotto già testato da Demex sulle tempeste convettive severe e mira a un rischio spesso sottovalutato, che ha comunque causato oltre 7 miliardi di dollari di danni assicurativi negli Stati Uniti tra il 2021 e il 2025, in buona parte non coperti dai tradizionali trattati property cat e quindi a carico diretto degli assicuratori.
L’elemento distintivo del prodotto è l’uso dei dati di sinistro “proprietari” di ciascun assicuratore (le richieste di risarcimento degli ultimi dieci anni) combinati con i dati meteo relativi agli stessi eventi, per costruire un indice di perdita modellata specifico per quel portafoglio. In questo modo la copertura non si basa su medie di mercato o studi generici, ma su come le tempeste invernali hanno effettivamente colpito quella compagnia. Demex segnala che tra il 15% e il 50% dei danni da tempeste non viene registrato nelle banche dati di settore, e che questo vuoto informativo rende difficile una corretta valutazione e tariffazione del rischio sia per gli assicuratori sia per i riassicuratori.
La struttura dei pagamenti è simile a quella di una riassicurazione aggregate tradizionale: se la somma delle perdite modellate supera la soglia di attacco prevista dal contratto, il riassicuratore versa l’importo dovuto direttamente alla compagnia cedente. Secondo Demex, questo approccio permette di ridurre l’incertezza per i riassicuratori e di applicare un prezzo basato sul comportamento effettivo del meteo e dei sinistri, con l’obiettivo di offrire un costo (rate on line) più basso rispetto alle poche coperture aggregate “indemnity” disponibili. Il prodotto è stato già sperimentato e ora viene reso disponibile a tutte le compagnie statunitensi interessate a rafforzare le proprie protezioni contro le tempeste invernali, considerate un “pericolo secondario” ma con impatti sempre più rilevanti sui conti tecnici.
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