Nel Financial Stability Report di giugno 2026, EIOPA conferma la buona capitalizzazione di assicurazioni e fondi pensione europei ma segnala un quadro di rischi in evoluzione – tra nuove tensioni energetiche, revisione Solvency II, attuazione dell’IRRD, uso crescente dell’intelligenza artificiale e forte focus sul credito privato –, decidendo di sostituire lo stress test di settore del 2027 con un esercizio esplorativo top‑down nel 2026 e un EU‑wide stress test rinviato al 2028
Nel suo ultimo Financial Stability Report di giugno 2026, EIOPA conferma la resilienza complessiva dei settori assicurativo e previdenziale europei, ma evidenzia un quadro di rischi in rapido mutamento che richiede un rafforzamento degli strumenti macroprudenziali e di crisis management. Il report descrive un ambiente macro-finanziario caratterizzato da crescita moderata, forte incertezza geopolitica e volatilità dei mercati, con nuove tensioni in Medio Oriente che incidono su energia, equity e titoli di Stato.
Inflazione, dinamica dei tassi, volatilità dei cambi e repricing dei premi per il rischio restano driver chiave per redditività, solvibilità e condizioni di investimento di assicuratori, riassicuratori e IORP.
Resilienza del settore e revisione del quadro prudenziale
EIOPA sottolinea che assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione professionali europei restano ben capitalizzati e con buoni livelli di liquidità, grazie al rafforzamento patrimoniale degli ultimi anni.
Tuttavia, le vulnerabilità si spostano verso canali più complessi (sovrani, mercati del credito, rischi operativi e comportamentali), richiedendo un approccio più sistemico alla vigilanza.
Sul piano regolamentare, il report evidenzia le modifiche a Solvency II: dopo gli emendamenti del 2024 alla Direttiva, la Commissione ha aggiornato nel 2025 il Regolamento Delegato, con applicazione dal gennaio 2027.
Gli obiettivi sono maggiore proporzionalità e semplificazione del reporting, rafforzamento della gestione dei rischi di sostenibilità, integrazione di elementi macroprudenziali aggiuntivi e nuove richieste su gestione della liquidità e analisi del rischio sistemico.
IRRD, stress test e strumenti macroprudenziali
L’attuazione della Insurance Recovery and Resolution Directive (IRRD) viene presentata come tassello centrale per la preparazione alle crisi e la continuità delle funzioni critiche del settore assicurativo.
EIOPA sta sviluppando standard tecnici e linee guida su piani di risanamento e risoluzione, valutazione della risolvibilità e identificazione delle funzioni critiche, con l’obiettivo di ridurre l’impatto di eventuali default.
Elemento di novità di rilievo operativo: per evitare sovrapposizioni con il primo anno di applicazione della revisione di Solvency II e dell’IRRD, EIOPA non svolgerà il tradizionale stress test assicurativo UE‑wide nel 2027.
L’esercizio EU‑wide sarà posticipato al 2028, mentre nel 2026 verrà condotto un “exploratory top‑down insurance stress test” basato esclusivamente sui dati Solvency II disponibili, senza oneri di data collection aggiuntivi per le imprese.
EIOPA annuncia inoltre che coinvolgerà analisti, agenzie di rating e consulenti nella definizione degli indicatori da includere nella disclosure dei risultati individuali dello stress test 2028, per migliorarne la rilevanza informativa per il mercato.
AI, cyber risk e dipendenza tecnologica
Il report dedica ampio spazio all’uso crescente dell’intelligenza artificiale lungo la catena del valore assicurativa (fraud detection, customer service, sinistri, analisi dati), riconoscendone i benefici in termini di efficienza e innovazione.
Parallelamente, viene sottolineato l’aumento dei rischi cyber e operativi: sistemi AI avanzati riducono le barriere tecniche per attacchi sofisticati, automatizzano frodi e social engineering e aumentano la dipendenza da pochi grandi fornitori tecnologici, spesso extra‑UE.
Questo scenario rende più dinamico e meno modellizzabile il rischio cyber con gli strumenti attuariali tradizionali, con impatti sia operativi sia di underwriting sul ramo cyber (pricing, sinistrosità, insurability futura).
EIOPA richiama la necessità di governance robusta, gestione del rischio rafforzata e supervisione attenta sulle dipendenze critiche da infrastrutture IT e tecnologie AI non europee.
Crescita del private credit e rischi di stabilità
A fine 2025 l’esposizione complessiva degli assicuratori SEE verso il private credit ammonta a circa 523 miliardi di euro, pari al 5,4% degli investimenti e al 5% del totale attivo, con concentrazione soprattutto presso le imprese vita.
Il report evidenzia che le esposizioni, pur ancora limitate a livello aggregato, si stanno concentrando su mutui, prestiti e strumenti non quotati, spesso in mercati domestici, con rischi di concentrazione settoriale e geografica e problemi di valutazione in assenza di prezzi di mercato.
EIOPA confronta inoltre la situazione europea con quella statunitense, dove il peso del private credit nei portafogli assicurativi è molto più elevato (20‑35% in media) e più orientato verso segmenti leveraged e technology‑driven, con maggiore rilevanza sistemica.
Il messaggio di fondo è che la crescente “market‑based finance” e l’espansione dei mercati privati accrescono il ruolo macroprudenziale di assicuratori e fondi pensione, pur non configurando ancora, in Europa, una vulnerabilità sistemica autonoma.
In chiusura, EIOPA ribadisce che il settore assicurativo e previdenziale europeo è oggi resiliente, ma sottoposto a un intreccio inedito di rischi ciclici (geopolitica, sovrani, credito) e strutturali (demografia, clima, digitalizzazione, trasformazione dei mercati dei capitali).
Non emerge un singolo “big risk” dominante, ma un mosaico di vulnerabilità interconnesse che, in caso di stress, possono rafforzarsi reciprocamente e propagare shock lungo nuovi canali, motivo per cui viene enfatizzata l’importanza di una prospettiva di vigilanza sistemica e prospettica.
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