L’analisi IVASS sui sinistri gestiti in regime di risarcimento diretto (CARD) nel triennio 2022–2024 offre indicazioni rilevanti sul funzionamento dei cosiddetti sinistri “naturali”, ossia quelli in cui impresa gestionaria e debitrice coincidono e nei quali non si applica il meccanismo del forfait.

Nel periodo osservato le imprese hanno gestito complessivamente 4,63 milioni di sinistri CARD, per un valore di circa 10 miliardi di euro. I sinistri naturali rappresentano il 10,7% del totale, ma con un’incidenza in progressiva riduzione:

  • 11,7% nel 2022

  • 10,6% nel 2023

  • 9,8% nel 2024

La distribuzione per tipologia di veicolo mostra una forte prevalenza degli autoveicoli (93,9% dei sinistri), senza differenze significative nell’incidenza dei sinistri naturali tra veicoli a quattro ruote (4R) e due ruote (2R).

Differenze nei costi

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il confronto tra costo medio dei sinistri naturali e non naturali (ossia quelli soggetti a forfait). I risultati evidenziano dinamiche opposte a seconda del grado di responsabilità:

  • Responsabilità al 100% dell’assicurato
    Il costo medio dei sinistri naturali è inferiore del 6,3% rispetto ai non naturali (−6,0% per 4R e −7,0% per 2R).

  • Responsabilità concorsuale al 50%
    Il costo medio dei sinistri naturali è più elevato del 10,1% (+9,1% per 4R e +18,6% per 2R).

Questi dati suggeriscono che l’assenza del forfait può incidere sui comportamenti liquidativi in ​​modo differenziato: più contenimento nei casi di responsabilità piena, maggiore onerosità nei casi condivisi.

Elevata concentrazione tra le grandi imprese

I sinistri CARD naturali risultano fortemente concentrati nelle aziende di maggiori dimensioni.

Le prime 20 imprese:

  • gestire l’81,5% dei sinistri CARD complessivi (4R) e il 95% dei sinistri naturali;

  • per le 2R, le quote sono rispettivamente 82,4% e 93,2%.

L’incidenza dei sinistri naturali cresce quindi più che proporzionalmente con la dimensione dell’impresa, evidenziando un possibile effetto legato alla struttura dei portafogli e alla gestione operativa.

Elevata variabilità tra le imprese

L’analisi per singola impresa conferma una forte eterogeneità nei comportamenti.

Tra le compagnie con almeno 100 sinistri naturali:

  • per le 4R, i differenziali di costo medio variano tra −27,4% e +14,5% (media −6,1%);

  • per le 2R, tra −23,1% e +30,4% (media −7,1%).

Nella maggior parte dei casi, il costo medio dei sinistri naturali risulta inferiore rispetto ai non naturali, ma con dispersioni significative che segnalano approcci liquidativi non uniformi.

Le evidenze IVASS mettono in luce che:

  • il peso dei sinistri naturali è in calo, ma resta rilevante nel sistema CARD;

  • il meccanismo del forfait continua a rappresentare un fattore determinante nelle dinamiche di costo;

  • emergono differenze nei comportamenti liquidativi legati sia responsabilità alla sia alle caratteristiche delle imprese;

  • la forte variabilità tra operatori suggerisce margini di efficienza e possibili profili di attenzione regolamentare.

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