Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

L’export nazionale tiene e nel 2025 ha totalizzato 643 miliardi di euro, in crescita del 3,3% in valore e dello 0,7% in volume, con una performance migliore rispetto ai principali partner europei. Questo è quanto emerge dal nuovo brief della «direzione strategie settoriali e impatto» di Cassa Depositi e Prestiti che analizza l’evoluzione delle esportazioni italiane nel nuovo contesto geoeconomico internazionale. In questo contesto l’Italia conferma una forte capacità di tenuta grazie a un export altamente diversificato sotto il profilo merceologico e dei mercati di sbocco, nonché a una strategia competitiva fondata sulla differenziazione qualitativa rispetto alla concorrenza in nicchie di mercato globali. Come detto, l’andamento delle esportazioni italiane (+3,3%) è migliore rispetto ai principali Paesi europei: Francia +2%, Germania +0,9% e Spagna -0,4%. Ciò ha contribuito a un surplus commerciale di 50,7 miliardi di euro (97,7 miliardi escludendo il deficit energetico).

Non è un dottore ma in un certo senso ci va vicino: è Alter-Ego detto Ego, un robottino alto 120 cm che è stato sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e dall’Università di Pisa, oggi al centro di una sperimentazione clinica pilota all’IRCCS Maugeri Milano, nell’ambito del progetto Fit4MedRob finanziato dal Piano complementare al Pnrr (PNC), con l’obiettivo di valutare l’integrazione di robot umanoidi assistivi nei percorsi assistenziali per pazienti con patologie neurodegenerative, in particolare con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), in contesti ospedalieri e domiciliari. Alter-Ego è l’acronimo di (A)ssistive (L)iving and (T)reatment (E)nvironments for (R)obotic (E)quipment and (G)uided (O)perations (Ambienti di assistenza e trattamento per apparecchiature robotiche e interventi chirurgici guidati). Si muove su ruote, è teleguidato a distanza da un operatore oppure può muoversi in modalità autonoma o semiautonoma. Ha due braccia che funzionano come muscoli artificiali, per cui può compiere movimenti adattivi e sicuri, spiega la Maugeri sul proprio sito. E ha mani robotiche poliarticolate SoftHand, in grado di prendere e passare oggetti o aprire maniglie. In questo modo riesce a interagire con pazienti fragili o ambienti complessi come i reparti ospedalieri: e compie una serie di attività ripetitive, ad esempio passare dell’acqua o prendere delle cose sul comodino. Non finisce qui. Ego riesce ad operare anche in telepresenza diventando l’avatar dei medici: grazie a dispositivi di controllo come visore e joystick che vedono grazie alle telecamere del robot e usano le sue mani per, ad esempio, visite di follow up a distanza. Ego può quindi operare a distanza, liberando ulteriormente il personale sanitario. Se invece è in modalità autonoma o semiautonoma, orienta i pazienti in ospedale e può già somministrare loro scale di valutazione come quella del dolore e accompagna i pazienti nelle attività quotidiane in struttura.
È ricovero ospedaliero, la permanenza in comunità che opera in regime sanitario con équipe medica, cartella clinica e piano terapeutico individuale (Pti) autorizzata o accreditata dal Ssn. Invece, se la permanenza ha un carattere prevalentemente socio-educativa, si applica la tutela della malattia comune, previo certificato medico attestante l’incapacità lavorativa. Lo precisa l’Inps nella circolare n. 65/2026 con cui, alla luce delle innovazioni del servizio sanitario nazionale (Ssn) e dei modelli alternativi al ricovero tradizionale (tra cui attività ambulatoriali complesse e day service) estende la tutela economica di malattia in nuovi casi.

Le vendite di auto elettriche continuano ad aumentare a livello globale, un cambiamento che avvantaggia principalmente i marchi cinesi. Secondo gli ultimi dati disponibili, le immatricolazioni di vetture 100% elettriche e ibride plug-in, sono aumentate, nel mondo di circa il 20 per cento, arrivando a superare i 20 milioni di unità. La Cina è il porta bandiera di questo mercato, dove le elettrificate rappresentano il 53 per cento delle consegne, ma anche l’Europa si dimostra dinamica: lo scorso anno ne sono state vendute oltre 4,2 milioni, il 30 per cento in più rispetto al 2024, tanto da arrivare ad un quota che si avvicina al 30 per cento. Un fenomeno che tocca anche i Paesi emergenti, come il sud-est asiatico, dove il rialzo sfiora il 50%. Un marchio sta emergendo tra tutti, il colosso cinese Byd che nel week end scorso ha festeggiato a Roma il successo, annunciando di aver attivato la sua prima stazione di ricarica, nel nostro Paese, a Bologna.
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