Fitch Ratings mantiene una view “neutrale” sul settore assicurativo globale a metà 2026, nonostante uno scenario caratterizzato dalla guerra USA–Iran, crescita economica più debole, inflazione elevata e rendimenti obbligazionari in aumento. Secondo l’agenzia, le condizioni di business restano complessivamente resilienti nella maggior parte dei mercati, in linea con lo scenario di base elaborato dopo l’avvio del conflitto.
Per il ramo danni, Fitch segnala che la crescita dei volumi è contenuta e l’inflazione dei sinistri leggermente più alta, fattori che esercitano pressione sui margini tecnici, soprattutto nelle linee commerciali dove il ciclo dei prezzi ha iniziato a indebolirsi. Sul fronte vita, rendimenti da investimento più elevati e la tenuta dei trend di risparmio di lungo periodo dovrebbero compensare, in larga misura, tassi di riscatto in aumento e nuova produzione più debole.
L’agenzia richiama comunque i rischi di mercato e di credito tipici delle fasi avanzate del ciclo, pur sottolineando che la maggior parte degli assicuratori mantiene portafogli d’investimento di buona qualità e ben diversificati, coerenti con un profilo di rischio prudente. All’interno di questo quadro, alcune aree mostrano segnali più critici: il giudizio sugli assicuratori non‑life globali si inclina leggermente verso il “deterioramento” per la maggiore esposizione a inflazione e rallentamento economico, mentre per il comparto riassicurativo globale e il mercato londinese Fitch conferma un outlook “deteriorating”, con l’indebolimento del pricing che inizia a farsi sentire in modo più marcato.
Anche il settore sanitario USA resta valutato in peggioramento, poiché l’agenzia non si attende un recupero significativo dei margini nel corso del 2026. Nel complesso, Fitch si aspetta che l’industria assicurativa mantenga una buona capacità di tenuta rispetto agli scenari di rischio più severi, ma evidenzia la necessità di monitorare attentamente l’evoluzione di inflazione, crescita e condizioni di mercato.
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