MSA Mizar ha presentato il piano industriale “Shine2030”, che definisce le linee strategiche del gruppo per i prossimi cinque anni, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento nel mercato europeo del claims management tecnologico. Il piano prevede investimenti complessivi per circa 30 milioni di euro in intelligenza artificiale e tecnologia, con particolare attenzione allo sviluppo di soluzioni proprietarie in modalità Software-as-a-Service (SaaS), alla digitalizzazione dei processi e all’integrazione delle infrastrutture IT.
La strategia di crescita si articola in tre fasi: una prima fase (2026–2027) focalizzata sul rafforzamento degli asset tecnologici e sull’espansione internazionale; una seconda fase (2028–2029) orientata alla crescita su scala europea e all’ampliamento dell’offerta; una terza fase (dal 2030) dedicata al consolidamento della presenza internazionale e alla valorizzazione delle piattaforme sviluppate. Lo sviluppo sarà sostenuto sia da crescita organica sia da operazioni di acquisizione, con focus su mercati come Regno Unito e Germania, oltre all’avvio di nuove linee di business, tra cui il segmento travel.
Sul piano organizzativo, il gruppo prosegue nel rafforzamento di una struttura multi-country integrata. In questo contesto è stata istituita la Country Italia, affidata a Fabio Piras, con responsabilità su tutte le attività operative nel Paese.
I dati economici del 2025 evidenziano una crescita del fatturato del 12% rispetto all’anno precedente (al netto del segmento grandine). L’andamento è stato sostenuto in particolare dal comparto Motor in Italia e dal business Property in Spagna. Nel dettaglio, l’Italia ha generato ricavi per quasi 60 milioni di euro (+11% sul 2024), mentre la Spagna ha superato i 41 milioni di euro (+14%).
Gli investimenti in tecnologia nel 2025 hanno superato i 5 milioni di euro, in aumento di oltre il 20% su base annua. Nello stesso periodo, i ricavi legati alle soluzioni SaaS sono raddoppiati rispetto al 2024, segnalando una crescente rilevanza di questo segmento. Il gruppo è attualmente presente in cinque Paesi europei, con circa 1.000 dipendenti e un volume di circa un milione di sinistri gestiti ogni anno.
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