Nel 2024 ogni italiano ha speso in media 1.487 euro di tasca propria per coprire sanità, non autosufficienza e previdenza che il sistema pubblico non garantisce. La spesa privata per welfare complementare ha raggiunto i 113,5 miliardi, in crescita di oltre 5 miliardi rispetto all’anno precedente
di Francesco Sottile
È stato pubblicato nei giorni scorsi da parte del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali un nuovo report inerente il sistema del welfare complementare in Italia, dal titolo “Pensioni, sanità, LTC e assistenza alla persona: è sufficiente per un Paese che invecchia?”
Il report evidenzia in primo luogo la necessità – già espressa in più sedi – di un passaggio dal welfare state al welfare mix (tipico della maggior parte dei Paesi a medio e alto reddito), al fine di ottenere un modello in cui pubblico e privato cooperino per garantire il mantenimento di un livello di protezione adeguato per il nostro Paese. A tal fine il lavoro politico da fare rimane comunque tanto, in maniera particolare con riferimento:
- alle prestazioni LTC che potrebbero confluire nei fondi sociosanitari e venire gestite dai fondi pensioni;
- ai fondi sanitari, per i quali manca ancora una legge organica e la vigilanza.
Fra i vari punti trattati un ruolo fondamentale è giocato dall’analisi relativa alla spesa sanitaria privata, che nel 2024 è stata pari a 113,550 miliardi di euro, in crescita di 5,32 miliardi rispetto a quella dell’anno precedente (108,230 miliardi). Tale componente di spesa risulta così composta:
- 45,511 miliardi di euro è la spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini (Out of Pocket), in continua crescita rispetto agli anni precedenti
- 37,094 miliardi di euro è la spesa riguarda la non autosufficienza, intesa come oneri sostenuti per l’assistenza domiciliare o residenziale
- 20,519 miliardi di euro è la spesa destinata alla previdenza complementare;
- 6,827 miliardi di euro è quella intermediata da Fondi sanitati integrativi, Società di Mutuo Soccorso e Casse sanitarie o Compagnie di Assicurazione
- 3,599 miliardi di euro sono invece stati destinati alle protezioni assicurative individuali quali assicurazioni private per infortuni professionali e non e altre coperture assicurative.
Considerando tutte le deduzioni e detrazioni previste dalla normativa in vigore (TUIR), la spesa effettiva Out of Pocket risulta essere pari a 88,931 miliardi (in crescita rispetto agli 83,469 miliardi di euro dello scorso anno), per una spesa netta pro capite (considerando la popolazione stimata dall’Istat al primo gennaio 2025 di 58.934.177 abitanti), pari a 1.487,88 euro.
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