Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni all’interno dell’Unione Europea sono cresciute del 4,2%, arrivando a quota 3,79 milioni di vetture. Ad aprile il mercato ha registrato un aumento del 5,1% con oltre 972 mila auto consegnate. Considerando anche Regno Unito ed Efta, il mercato europeo allargato sale invece del 4,8% da inizio anno, superando quota 4,67 milioni di unità. Continua soprattutto la corsa delle auto elettriche. Da gennaio ad aprile nell’Ue sono state immatricolate 746.899 vetture a batteria, con una crescita del 33,8% che ha portato la quota di mercato al 19,7%, in netto aumento rispetto al 15,3% dello scorso anno. Le ibride restano però la scelta preferita dai consumatori europei: le immatricolazioni hybrid sono cresciute del 12,6% a quota 1,44 milioni di unità, conquistando il 38,2% del mercato Ue.
La «mini patrimoniale» sui fondi pensione accende subito il dibattito in Parlamento. Dopo la rivelazione di MF-Milano Finanza sull’incremento del contributo di vigilanza versato alla Covip, inserito nel decreto Pnrr, il Movimento 5 Stelle passa al contrattacco. Mario Turco, vicepresidente e responsabile economico del M5S, ha già pronta un’interrogazione (in deposito oggi) rivolta al ministero dell’Economia per fare luce su obiettivi e gettito attesi dalla misura. Il timore del senatore pentastellato è l’effetto moltiplicatore della nuova base imponibile – secondo i calcoli di questo giornale la misura raddoppierà il valore del contributo, che passerà a circa 16 milioni di euro rispetto agli 8,5 milioni di fine 2025.
Il settore assicurativo si trova al centro di una transizione epocale che riguarda bisogni, modelli distributivi e regole. Il banco di prova più rilevante è quello del welfare, su cui si misura la capacità delle compagnie di rispondere a bisogni reali di lungo periodo e di contribuire alla sostenibilità complessiva del Paese. E poi c’è il grande tema dell’intelligenza artificiale, che può migliorare l’efficienza, la capacità di personalizzazione e la rapidità di risposta, ma non può sostituire il giudizio del professionista, avverte l’autorità di vigilanza. Temi che sono stati al centro del quarto congresso Anapa, l’associazione nata nel 2012 che rappresenta gli agenti di assicurazione.

Banca Sella è pronta a lanciare quest’anno i servizi di cripto-attività. L’istituto ha completato l’iter di notifica alla Banca d’Italia previsto dal regolamento europeo Mica (Markets in crypto-assets regulation) ed è la prima banca in Italia ad avviare un’attività di questo genere, relativa in particolare a custodia e trasferimento di asset digitali. L’ammissione fra i prestatori di servizi per le cripto-attività consentirà a Sella di lanciare nei prossimi mesi una soluzione dedicata alla custodia, all’invio e alla ricezione degli asset digitali rivolta a specifiche tipologie di clienti.

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Scontro aperto tra governo e parti sociali sulla previdenza complementare. Con un avviso comune, imprese e sindacati chiedono all’esecutivo di fermare la norma della legge di Bilancio sulla portabilità del contributo datoriale nei fondi pensione, già rinviato dall’1 luglio al 31 ottobre. Firmano Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confservizi, Confcooperative, Legacoop, Agci, Confapi e Cgil, Cisl, Uil. Un fronte largo contro una misura che, secondo le parti, rischia di indebolire la previdenza complementare contrattuale. Il nodo non è solo tecnico, La portabilità pensata dal governo Meloni consente al contributo aziendale versato al fondo pensione del lavoratore di seguirlo anche fuori dai fondi negoziali di categoria, verso fondi aperti e Pip.
Con la cultura prevalente in Italia, per la quale si è portati a credere che le catastrofi capitino sempre agli altri, occorre estendere l’obbligo di assicurazione contro i disastri naturali anche alle famiglie (per le imprese è già in vigore). Lo ha detto ieri il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, al congresso della Uilca in corso a Venezia: «Serve un obbligo assicurativo, è una questione di equità sociale perché, quando succede la catastrofe naturale, i danni li paga lo Stato, che si finanzia prevalentemente con le imposte sul reddito. Quindi i lavoratori dipendenti e gli altri lavoratori che pagano le tasse pagano anche chi non lo fa».

Secondo lo scenario di previsione “mediano” dell’Istat tra il 2023 e il 2030 la popolazione italiana passerà da poco meno di 59 a 58,6 milioni. Nel medio termine, tra il 2030 e il 2050, la diminuzione sarà più accentuata: da 58,6 milioni a 54,8 milioni.
«Vogliamo valorizzare la spina dorsale del Paese, quel tessuto di imprese d’eccellenza che hanno scelto la via della quotazione per darsi disciplina, governance e una visibilità internazionale che oggi il mercato non sempre riesce a riflettere correttamente». Gian Maria Mossa ha un obiettivo chiaro: accendere un faro sulle eccellenze italiane per restituire profondità al nostro mercato dei capitali, da anni ormai frenato. Una sfida reale per Banca Generali, basata proprio sul dialogo costante che il gruppo, alla cui guida siede ormai dal 2016, ha con gli imprenditori e quindi con il tessuto produttivo nazionale.