La raccolta premi vita contabilizzata, secondo i dati ANIA, si è attestata a € 31,7 miliardi nel primo trimestre 2026, registrando una variazione negativa del –1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2025. Il dato va letto in un contesto di raffronto particolarmente sfavorevole: nel I trimestre 2025 la raccolta era cresciuta del +16,7% rispetto all’analogo periodo 2024, dopo che quest’ultimo aveva già messo a segno un +9,1% sul 2023.
In valore assoluto, i livelli rimangono comunque tra i più elevati degli ultimi anni, con un differenziale di soli € 379 milioni rispetto all’anno precedente. Significativo, inoltre, il miglioramento del flusso netto (premi meno oneri): nel I trimestre 2026 il saldo è risultato positivo per circa € 1,7 miliardi, in netta ripresa rispetto al saldo appena positivo di € 304 milioni registrato nel I trimestre 2025 e alla forte uscita netta di circa € 5,6 miliardi nel I trimestre 2024.
Analisi per ramo
Il ramo I conferma il suo ruolo di asse portante della raccolta con € 19,0 miliardi, pari a oltre il 60% dell’intera produzione. La variazione annua è tuttavia negativa, con un calo del –4,3% rispetto al I trimestre 2025 (€ 19,9 mld), anno in cui la raccolta del ramo era rimasta sostanzialmente stabile (+0,2%) sul 2024.
Il ramo III (polizze unit-linked) si conferma in crescita e raggiunge € 11,0 miliardi al I trimestre 2026, in aumento del +7,7% rispetto all’analogo periodo 2025 (€ 10,2 mld), quando già si era registrata un’espansione del +61,7% sul 2024. La sua quota sul totale si attesta al 34,5%, in ulteriore avanzamento. Il ramo III continua dunque a guadagnare terreno nell’allocazione del portafoglio, riflettendo una maggiore propensione della clientela verso prodotti finanziari con potenziale di rendimento superiore.
La contrazione più marcata si evidenzia nel ramo VI: € 1,15 miliardi, pari a –18,9% sul I trimestre 2025 (€ 1,42 mld). Si tratta di una correzione significativa dopo la forte crescita del +65,2% registrata nel I trimestre 2025.
Il ramo V si ferma a € 495 milioni, in calo del –10,2% rispetto ai € 552 milioni dell’anno precedente.
Il ramo IV registra invece la variazione positiva più elevata tra tutti i rami: € 99 milioni, in crescita del +17,6% rispetto al I trimestre 2025 (€ 84 mln), confermando una traiettoria espansiva coerente con la crescente attenzione al welfare privato.
Analisi per canale distributivo
La distribuzione dei premi per canale conferma il primato degli sportelli bancari e postali, che raccolgono € 19,4 miliardi, pari al 61% del totale, in lieve aumento (+1,8%) rispetto ai € 19,0 miliardi del I trimestre 2025.
I consulenti finanziari abilitati si attestano a € 5,0 miliardi (15,6% del totale), in calo del –2,4% rispetto ai € 5,1 miliardi dell’analogo periodo 2025.
Gli agenti raccolgono € 3,8 miliardi (11,9%), con una variazione pressoché piatta sul I trimestre 2025 (–1,1%).
La vendita diretta scende a € 3,3 miliardi (10,4%), in contrazione del –12,3% rispetto ai € 3,7 miliardi del I trimestre 2025.
Il canale della vendita diretta a distanza e tramite broker si ferma a € 341 milioni (1,1%), in calo del –22,8% rispetto ai € 441 milioni del periodo corrispondente.
Struttura dei premi e degli oneri
Sul fronte della composizione delle entrate, i premi unici continuano a rappresentare la quota largamente prevalente della raccolta, pari all’84,2% del totale. I premi relativi ad annualità successive pesano per il 13,3%, mentre i premi di prima annualità si limitano al 2,5%.
Dal lato delle uscite, gli oneri totali si sono attestati a € 30,0 miliardi, con una variazione di –5,6% rispetto al I trimestre 2025 (€ 31,8 mld). I riscatti rappresentano la componente predominante degli oneri, pari al 72,6% del totale (circa € 21,8 miliardi), seguiti dai sinistri al 15,0% (circa € 4,5 miliardi) e dalle scadenze e rendite maturate al 12,4% (circa € 3,7 miliardi).
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