GIURISPRUDENZA

LA NOZIONE DI CONDUCENTE DI UN VEICOLO ANALIZZATA CON GLI OCCHI DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Autore: Bianca Pascotto
ASSINEWS 386 – Giugno

Il proprietario, il conducente, il terzo danneggiato e l’impresa assicuratrice sono i ben noti protagonisti che calcano il palcoscenico della normativa RCA e che continuano a recitare un copione non ancora replicabile nella tournée della sinistrosità stradale.

Questo ovviamente dipende dalle infinite modalità con cui si verificano i sinistri stradali, le quali impongono, spesso, una “rivisitazione” delle norme atte a disciplinare il risarcimento dei danni che dai sinistri conseguono.

Sulla nozione di conducente non parrebbe esserci alcuna perplessità e ugualmente deve concludersi per ciò che attiene al precetto dell’art. 129 del CAP1, in quanto lo considera quale unico soggetto escluso dalla copertura assicurativa in caso di sua responsabilità.

Eppure la particolare, per non dire inimmaginabile, dinamica di un sinistro stradale verificatosi nei Paesi Bassi è stata l’occasione per interrogare la Corte di Giustizia Europea (d’ora in poi CGUE), che si è pronunciata con la sentenza n. 490/26 in data 12 febbraio, sul concetto di conducente e sulla possibilità di garantirgli la copertura assicurativa in caso di incidente.

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