Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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un mese esatto dall’assemblea che ha riconfermato Luigi Lovaglio alla guida di Mps, tra i grandi soci del Monte torna a salire la tensione. E, archiviato lo scontro sulle nomine e sui comitati, il confronto si sposta ora sul terreno della strategia. A riaccendere il dibattito è stata un’intervista al Corriere della Sera di Francesco Gaetano Caltagirone, secondo socio dell’istituto con il 13,5%, che ha preso posizione sui due dossier più sensibili del momento, il futuro della quota in Generali e la scelta del partner. Sul primo punto l’imprenditore romano si è detto contrario a qualsiasi ipotesi di vendita del 13,2% del Leone detenuto attraverso Mediobanca: «Oggi un pacchetto importante di Generali è oggetto del desiderio delle grandi banche. Non capisco perché chi ce l’ha dovrebbe venderla. La compagnia dà al gruppo una componente assicurativa che tutte le banche cercano. Perché rinunciarvi?»
Il 2025 è stato il secondo anno del piano strategico decennale di Cnp Assicura e i numeri della compagnia francese sono stati positivi e in linea con gli obiettivi, anticipa a MF-Milano Finanza il ceo dell’assicurazione Marco Passafiume Alfieri. «La raccolta premi lorda è stata complessivamente di 3,8 miliardi di euro, con un incremento del +13% rispetto al 2024», dice. «Dopo anni difficili a tornare positiva è stata la raccolta netta, con un risultato di 64 milioni nell’intero 2025». Bene è andata anche la profittabilità, con un risultato netto di 33 milioni, mentre gli asset under management complessivi sono stati pari a 25,7 miliardi e il Solvency coverage ratio è stato del 341,5%, oltre tre volte il minimo regolamentare.

Da sanzioni automatiche a prevenzione premiata. Condanna penale al datore per gli infortuni solo per colpa grave, se però l’azienda ha adottato un adeguato modello organizzativo e di gestione sull’esempio della responsabilità amministrativa degli enti di cui al decreto legislativo del 08/06/2001 n. 231. E niente benefici in caso di violazioni degli obblighi fondamentali. Indagini accelerate in stile Codice rosso, come per i femminicidi. Responsabile del servizio di prevenzione e protezione non più mero collaboratore ma garante autonomo della sicurezza con risorse adeguate. Aumentano le pene per omicidio e lesione colposi, nuova attenuante quando a causare gli infortuni concorrono più fattori e soggetti. È la relazione finale che la commissione su prevenzione e sicurezza lavoro ha presentato al guardasigilli Carlo Nordio con proposte di modifica a Cp, Cpp e decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 e possibile delega al Governo.

Revo ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con una raccolta premi in crescita a 115,8 milioni di euro (+13,0% rispetto al primo trimestre 2025), trainati anche dalla progressione di REVO Iberia, con risultato operativo adjusted1 pari a € 13,6 milioni e utile netto adjusted pari a 8,2 milioni di euro.