Secondo la nuova ricerca “Cyber Insurance and AI 2026” commissionata da QBE e condotta da Opinium, il 47% delle aziende italiane ha subito un attacco informatico negli ultimi 12 mesi. Un numero in crescita rispetto al 2025, che fotografa un Paese sempre più esposto agli attacchi e un profilo delle minacce in continua trasformazione.

L’85% delle imprese dispone oggi di un piano strutturato di risposta agli incidenti per gestire un evento informatico, in crescita rispetto all’80% dello scorso anno. Quando gli attacchi vanno a segno, le conseguenze sono tangibili: il 50% delle aziende colpite ha subito una perdita diretta di fatturato. A testimoniare la crescente attenzione al tema, il 71% delle aziende prevede di aumentare il budget dedicato alla cybersecurity nei prossimi 12 mesi, un segnale chiaro di come la sicurezza informatica sia ormai considerata un investimento necessario.

La ricerca conferma inoltre il crescente ruolo dell’intelligenza artificiale, che sta ridisegnando tanto le strategie aziendali quanto le modalità degli attacchi.

Relativamente alla penetrazione dell’intelligenza artificiale nei diversi business, emerge una realtà consolidata nelle aziende italiane: il 71% delle imprese la utilizza già nelle proprie operazioni quotidiane e l’87% degli intervistati è convinto che avrà un impatto positivo sulla propria azienda nei prossimi due anni.

Una diffusione che porta con sé, però, anche nuove vulnerabilità: il 24% delle aziende ha dichiarato di aver subito negli ultimi dodici mesi almeno un incidente informatico in cui l’IA è stata utilizzata a supporto dell’attacco.