Nel 2025 le imprese di assicurazione operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente 107.460 reclami, con un decremento del 5,4% rispetto al 2024.

Imprese italiane

Le imprese italiane hanno ricevuto 85.670 reclami, con una riduzione del 9,5% rispetto al 2024. Il decremento ha riguardato tutti i comparti, con particolare riferimento agli “Altri rami danni” (complessivamente diminuiti del 10,7% rispetto al 2024). Il principale motivo del forte aumento rilevato nel 2024 per i reclami di tale comparto è da attribuirsi alle conseguenze degli eventi atmosferici eccezionali del 2023, che avevano determinato un’anomala concentrazione di sinistri in un ristretto arco temporale, con forte impatto sui processi liquidativi delle imprese. Nel comparto Vita la riduzione è pari al -15,4%.

In termini di distribuzione percentuale interna, rispetto al 2024 cresce il peso del comparto RC auto (44%, dal 42% del 2024), a fronte di una riduzione dell’incidenza dei Rami Danni (dal 43% al 42%) e dei Rami Vita (dal 15% al 14%).

Imprese estere

Le imprese estere hanno ricevuto 21.790 reclami, con un incremento del 15,3% rispetto al 2024. L’aumento ha riguardato in misura prevalente il comparto RC auto (+20,7%) e il comparto Altri rami danni (+12,7%), mentre nel comparto Vita si registra una riduzione del -9,8%.

Il comparto RC auto raggiunge il 63% del totale dei reclami ricevuti dalle imprese estere (dal 60% del 2024), mentre il comparto Vita scende dall’10% all’8% e i Rami Danni dal 30% al 29%.

Esito dei reclami

Le imprese italiane ed estere hanno evaso complessivamente il 94% dei reclami trattabili; il restante 6% risultava in fase istruttoria a fine 2025.

Dei reclami evasi:

  • 29,8% accolto (31,8% nel 2024)
  • 8,2% chiuso per transazione (8,1% nel 2024)
  • 62,0% respinto (60,1% nel 2024)

Il tempo medio di risposta si mantiene significativamente al di sotto del limite di 45 giorni previsto dal Regolamento IVASS n. 24/2008.