Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali
![]()
Secondo la nuova survey Deloitte, realizzata in collaborazione con Generali, il 70% degli italiani considera le soluzioni assicurative d’investimento più efficaci dei prodotti finanziari tradizionali per salvaguardare i propri risparmi. In un contesto di incertezza globale, la ricerca (condotta su 2 mila investitori) evidenzia come la sicurezza e la solidità del brand siano diventati i principali driver di scelta. Oltre l’80% degli intervistati si dichiara soddisfatto del rapporto costi-benefici e dei rendimenti delle proprie polizze con il 90% che considera il supporto umano fondamentale. La percezione di protezione è più alta per chi acquista in agenzia o banca.
Cassa Forense chiude il 2025 con un avanzo d’esercizio di 1,33 miliardi e con un patrimonio di oltre 20,8 miliardi di euro (+7%). A spingere i risultati dell’ente di previdenza degli avvocati è la gestione patrimoniale, che ha garantito un rendimento del 9,9%, superiore al 4,6% del benchmark, e generato plusvalenze per 3,88 miliardi. Dalla gestione previdenziale sono arrivati invece proventi contributivi per più di 2,2 miliardi, a fronte di una spesa pensionistica di circa 1,16 miliardi.
A febbraio l’Italia contava 5.570.296 imprese attive e 20.331.138 addetti: una base produttiva ancora capace di esprimere una significativa tenuta operativa. Uno degli indicatori più rilevanti è il survival rate: il 93,9% delle imprese nate nel 2024 risulta ancora attivo nel 2026. Il dato conferma la capacità di molte aziende italiane di superare la fase iniziale, adattarsi al contesto e mantenere continuità sul mercato. Questa capacità di sopravvivenza non va però confusa con una piena solidità economico-finanziaria. L’analisi della datatech company fondata da Vigo evidenzia che il 12,1% delle imprese attive è classificato a rischio elevato di insolvenza, l’1% in più rispetto all’anno precedente.
Testamento e polizza vita sono strumenti spesso destinati a viaggiare in parallelo nell’ambito delle strategie di pianificazione patrimoniale, ma è fondamentale gestirli correttamente e redigere in maniera altrettanto corretta tutta la documentazione, atteso che molto spesso anche un solo termine errato può generare problemi interpretativi e operativi. In tal senso importanti precisazioni arrivano dai giudici di legittimità: lo scorso aprile la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione si è espressa in merito ai criteri designativi del beneficiario di una polizza vita identificato nell’erede testamentario confermando l’orientamento già espresso dalle sezioni unite nel 2021 sulla corretta interpretazione della scheda testamentaria quale elemento decisivo per comprendere la reale voluntas testatoris e qualificare la natura – universale o particolare – della successione.

Gli italiani sono sempre più ricchi, ma risparmiano meno. È questo il paradosso che emerge con chiarezza dai dati più recenti: le attività finanziarie delle famiglie hanno superato i 6.200 miliardi di euro, mentre la propensione al risparmio torna a scendere. Secondo l’ABI (rapporto aprile 2026), lo stock finanziario è salito da 5.996 miliardi nel terzo trimestre 2024 a 6.271 miliardi nel terzo trimestre 2025, con un incremento di circa 275 miliardi in dodici mesi (+4,6%). Un livello che conferma l’Italia tra i Paesi con la più elevata ricchezza privata al mondo.
Un «report» confezionato entro la fine dell’anno da sottoporre ai ministeri del Lavoro e dell’Economia basato sull’analisi che sta compiendo un «pool» di magistrati (contabili) delle informazioni sugli investimenti delle Casse previdenziali dei professionisti che erano state richieste e ottenute nel dicembre scorso. E un «appello al senso di responsabilità» del comparto pensionistico privato, affinché si adoperi, usando «in primis» la leva dell’aumento del contributo soggettivo, per perseguire l’obiettivo dell’adeguatezza delle prestazioni, giacché «soprattutto per le giovani generazioni non sarà facile» conquistare un trattamento congruo. È il presidente della sezione controllo Enti della Corte dei conti Antonello Colosimo ad esprimersi così, rispondendo alle domande di ItaliaOggi sull’attività di vigilanza degli Istituti disciplinati dai decreti legislativi 509/1994 e 103/1996, e raccontando gli sviluppi dell’iniziativa adottata a pochi giorni dal suo insediamento.

