Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

L’Associazione Bancaria Italiana ha promosso al Parlamento Europeo un evento di analisi e dibattito sulla relazione tra il Market Integration and Supervision Package e l’Unione del Risparmio e degli Investimenti in vista della definizione di un ecosistema finanziario europeo pienamente integrato. All’iniziativa hanno preso parte Pier Carlo Padoan, presidente del comitato tecnico-strategico Abi Unione Mercato dei Capitali, e Gianluca Tiani, responsabile della divisione Strategia, Innovazione e Internazionale dell’Abi.
Perché non stabilire per legge sconti fiscali per l’immediato riscatto della laurea e l’obbligatorietà di aprire al primo lavoro utile un fondo di previdenza integrativa? Si otterrebbero subito due obiettivi, anzi tre: rafforzare lo statino previdenziale dei giovani, dare un riscontro sociale al titolo di studio ma anche una valenza pensionistica, e dimostrare che lo Stato pensa concretamente ai giovani. I conti pensionistici e il rapporto tra lavoratori attivi e quelli in quiescenza (2 a 1) non attendono, come spiega in un commento su questo numero di MF-Milano Finanza Marco Rogari. Il sistema previdenziale italiano è costato nel 2025 quasi 343 miliardi, ma è già destinato a sfiorare i 366 miliardi nel 2027 e i 380 miliardi tra appena due anni, quando anche il freddo dell’inverno demografico in arrivo comincerà a farsi sentire.
Banca Generali mette a segno la miglior partenza di sempre in termini di raccolta netta e allarga il business, riprendendosi decisamente dopo lo stallo della scorsa estate provocato dall’ops, poi bocciata, di Mediobanca. I flussi netti sono stati di 1,9 miliardi di euro in tre mesi (+28% annuo), facendo salire le masse al record di 113,2 miliardi a fine marzo (+9%), più altri 900 milioni raccolti in aprile (116,7 miliardi le masse a fine aprile). Forte di questi risultati la banca guidata dall’ad e dg Gian Maria Mossa batte le attese degli analisti con un risultato netto nel primo trimestre di 126,4 milioni, +14,6% (109 milioni stimati dal consenso).

Banco Bpm rafforza il presidio nel settore assicurativo Vita con la fusione per incorporazione di Vera vita in Banco Bpm vita. Gli effetti civilistici della fusione decorreranno dal 1° maggio, mentre quelli contabili e fiscali saranno imputati a bilancio da Banco Bpm vita dal 1° gennaio 2026. Il gruppo ha spiegato che questa operazione si inserisce nel percorso strategico di internalizzazione e sviluppo del business assicurativo e persegue obiettivi di razionalizzazione della struttura, semplificazione del sistema di governance, eliminazione di duplicazioni di strutture e competenze, incremento dell’efficienza operativa, contenimento dei costi e accelerazione nell’ampliamento e nell’innovazione dell’offerta prodotti. Un ruolo rilevante è svolto dal legame partecipativo e collaborativo con Anima sgr, entrata a far parte del gruppo con Anima H., oltre che dal rafforzamento della linea di polizze previdenziali conferite da Vera vita
Dal 16 luglio 2026, con l’inizio dell’obbligo assicurativo, i monopattini elettrici entrano nel sistema Rc auto, ma per almeno i prossimi due anni restano fuori dal risarcimento diretto, in attesa della costruzione di parametri statistici sufficientemente affidabili per l’applicazione del relativo meccanismo. Pertanto, durante questa prima fase, in caso di sinistri il danneggiato dovrà rivolgere la richiesta risarcitoria direttamente all’assicurazione del responsabile civile anziché alla propria compagnia.
Check-in in albergo senza conservare copie dei documenti di identità degli ospiti: dopo la comunicazione dei dati degli alloggiati alle autorità di pubblica sicurezza (PS), le strutture ricettive devono cancellare o distruggere immagini e copie dei documenti usati per la registrazione. Inoltre, non si devono fotografare i documenti con telefonini o whatsapp o simili. Altrimenti si viola la privacy e si rischiano pesanti sanzioni pecuniarie. È quanto precisato dal Garante della privacy con la nota di chiarimento del 29/4/2026, in relazione all’obbligo previsto a carico di alberghi, B&B e affittacamere di identificare le persone alloggiate e di comunicarne le generalità alle autorità di PS tramite il portale “Alloggiati Web” (articolo 109 del TULPS, Testo unico leggi di pubblica sicurezza, n. 773/1931 e DM 7/1/2013 e 16/9/2021).

Dopo il caso che ha coinvolto la premier Giorgia Meloni (una sua falsa immagine generata con l’IA è circolata sui social), il Garante per la Privacy chiede di avere la facoltà di bloccare il collegamento dall’Italia alle piattaforme che generano deepfake, i falsi digitali con i quali «si arriva anche a spogliare persone senza il loro consenso». «Un potere di questo tipo — aggiunge l’Autorità, presieduta da Pasquale Stanzione — permetterebbe di bloccare con tempestività la catena virale delle condivisioni e la diffusione incontrollata di dati e materiali dannosi. La rapidità dell’intervento è fondamentale quando sono in gioco diritti fondamentali».
La partnership tra Generali e Unicredit «va bene», aveva detto il ceo Philippe Donnet la scorsa settimana in Senato. «Spero che ci saranno possibilità di ulteriori sviluppi e sono fiducioso» su tutti i fronti, sia nel business assicurativo sia nell’asset management. Generali e Unicredit hanno già una partnership per la distribuzione di polizze in vari Paesi dell’Europa centro-orientale, mercati dove entrambi vogliono crescere. La strada maestra della compagnia sul fronte del risparmio è l’espansione nella gestione di masse per clienti terzi, molto più redditizia, e che per Trieste vale già 384 miliardi dai 50 del 2016, prima dell’arrivo di Donnet alla guida del Leone. Potrebbe nascere da qui l’alleanza? Per ora i due gruppi stanno facendo le prove. Ma esplorano possibili nuove geometrie. Per Trieste però resta centrale avere il controllo del proprio business.
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