Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

L’Agcom ha deciso: sulle anteprime generate con l’AI di Google chiederà l’intervento della Commissione Europea. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, avrebbe deliberato ieri di notificare all’Ue la richiesta di aprire un procedimento ai sensi del Dsa (Digital Service Act) contro Google. Nei mesi scorsi l’Authority guidata da Giacomo Lasorella ha condotto un’istruttoria su segnalazione della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg). Secondo gli editori italiani l’AI Overview di Google è uno strumento «traffic killer», che penalizza i siti web rispondendo direttamente alle domande degli utenti.
Il conflitto in Medio Oriente ha accresciuto le vulnerabilità dell’economia e della finanza globali, in un contesto già caratterizzato da elevata incertezza e forti tensioni geopolitiche e commerciali. Le condizioni finanziarie si sono irrigidite, le previsioni di crescita mondiale sono state riviste al ribasso e le aspettative di inflazione al rialzo. È quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia.
Marzo complesso per il risparmio gestito italiano. Le prime settimane di conflitto in Medio Oriente si sono fatte sentire soprattutto sui fondi aperti che hanno registrato deflussi, secondo quanto calcolato da Assogestioni, per 4,4 miliardi di euro. Nel complesso il saldo delle società censite nel perimetro dell’associazione di categoria presieduta da Maria Luisa Gota (Eurizon) è stato negativo per quasi 2 miliardi, in netto aumento dal rosso di 559 milioni incassato a febbraio.
C’è voluto più di un anno per risolvere qualche nodo tecnico, ma ora il fondo di private debt, coordinato da Ania, è pronto a partire. L’intenzione è raccogliere almeno 600 milioni di euro tra le compagnie di assicurazione associate Ania, con una delega di gestione affidata ad Eurizon Capital Real Asset, per dare alle pmi un canale di finanziamento alternativo a quello bancario. Il nodo tecnico riguardava in particolare la messa a punto di una garanzia necessaria a ridurre il rischio dell’investimento e di conseguenza gli accantonamenti di capitale richiesti alle compagnie.
Il risparmio postale continua a rappresentare uno dei pilastri della cultura finanziaria italiana, una scelta che unisce tradizione, sicurezza e, negli ultimi anni, un rinnovato interesse grazie a rendimenti tornati competitivi. I numeri parlano chiaro e raccontano un fenomeno tutt’altro che in declino. Poste Italiane gestisce masse complessive che sfiorano i 590 miliardi di euro, con circa 311 miliardi riconducibili direttamente al risparmio postale tra libretti e buoni.

«Il cambiamento è radicale: la cybersecurity non è più una disciplina di nicchia ma un rischio esistenziale per ogni organizzazione. Secondo il report Clusit 2026 (dell’Associazione italiana per la sicurezza informatica) gli incidenti sono aumentati del 256% in soli cinque anni e, paradossalmente, quelli a basso impatto sono quasi spariti, a favore degli attacchi di gravità alta o superiore. Questo fenomeno, se non in via esclusiva, è riconducibile spesso alle tensioni internazionali che hanno portato l’hacktivism e la guerra cibernetica in primo piano, spesso con scopo ultimo la raccolta di fondi anche per scopi militari»
Costo del lavoro ridotto in agricoltura. A partire dal 1° gennaio, i contributi per l’assicurazione conto gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti all’Inail scendono all’8,50% in misura ordinaria, al posto del precedente 13,2435%. A stabilirlo è il decreto 1° aprile 2026 del ministro del lavoro, emanato di concerto con il ministro dell’economia, pubblicato sul sito del ministero del lavoro, sezione pubblicità legale (repertorio n. 49/2026). Il decreto approva la delibera n. 147/2025 con cui l’Inail ha operato la revisione dei contributi in agricoltura, dando attuazione all’art. 1 del decreto legge n. 159/2025, convertito dalla legge n. 198/2025, c.d. decreto sicurezza. La revisione comporta, conseguentemente la cessazione, sempre a partire dal 1° gennaio, della riduzione c.d. cuneo-Inail (di cui alla legge n. 147/2013).
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