Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

In Italia finora i fondi pensione, per definizione investitori pazienti di lungo periodo, non sono riusciti a raggiungere una dimensione e un peso adeguati per avere voce nel sistema economico e in parti cruciali per l’Italia. «La speranza è che le cose cambino con le novità sulla previdenza integrativa introdotte dall’ultima legge di Bilancio, ma bisogna stare molto attenti a non sbagliare», aggiunge Loser che rilancia anche sulla necessità di dare vita «a fondi pensione europei, riprovandoci dopo il fallimento dei Pepp, per creare in Europa grandi investitori capaci di sostenere le infrastrutture dell’Unione, a cominciare da quelle per una difesa comune».
La comunicazione previdenziale assume una rilevanza sempre maggiore sia nei confronti dei potenziali aderenti che per attivare un dialogo costante e costruttivo con i propri iscritti. Alla luce delle novità recate dalla Legge di bilancio che entreranno in vigore dal prossimo 1° luglio, dalle adesioni automatiche per i giovani neo-assunti al life cycle, diverrà ancora più importante saper comunicare in maniera efficace e semplice anche utilizzando i canali social. Anche perché il Censis sottolinea come nel 2025 il 41,6% degli italiani tra i 16 e i 64 anni trascorre mediamente più di quattro ore al giorno sui dispositivi digitli per ragioni non lavorative. È allora interessante approfondire le principali evidenze che emergono dal recente rapporto del Mefop in collaborazione con Larin che analizza la gestione della comunicazione sulle principali piattaforme social da parte di fondi pensione negoziali e riporta una prima paniramica anche da parte dei fondi pensione preesistenti.
Le micro, piccole e medie imprese costituiscono il tessuto vivo dell’economia del Paese, contribuendo ogni giorno alla sua tenuta e alla sua crescita. Realtà spesso solide sul piano produttivo, ma esposte a una complessità crescente quando si tratta di gestire le decisioni finanziarie. È proprio in questo spazio, tra operatività quotidiana e necessità di maggiore consapevolezza, che si inserisce il nuovo progetto promosso da Anasf in collaborazione con Confesercenti e Progetica, con l’obiettivo di portare l’educazione finanziaria fuori da un perimetro accademico – spesso confinato dentro le mura scolastiche – e trasformarla in uno strumento operativo, concreto e immediatamente applicabile per le PMI.
Le nuove iniziative della Commissione europea in materia previdenziale si inseriscono in un disegno più ampio di rafforzamento dell’Unione del Risparmio e degli Investimenti, con l’obiettivo di mobilitare risorse a lungo termine e sostenere la crescita. Il pacchetto prevede, da un lato, la proposta di revisione del Regolamento PEPP e, dall’altro, una direttiva che interviene sulla IORP II. Due interventi distinti ma strettamente connessi, accompagnati da raccomandazioni su dashboard previdenziali, sistemi di monitoraggio e iscrizione automatica.
Il 2026 sarà l’ultimo anno riferito all’adeguamento delle pensioni alla cosiddetta “speranza di vita”. Infatti, dal 2019 i requisiti per la pensione di vecchiaia (per via della pandemia) sono rimasti congelati. Che la musica fosse destinata a cambiare lo aveva anticipato l’Istat agli inizi dello scorso anno quando aveva previsto un aumento di tre mesi dell’età pensionabile per il biennio 2027-2028. La misura poi è stata recepita nel decreto del Ministero dell’economia del 30 novembre 2025 (G.U. n. 301 del 30 dicembre 2025) che, per l’appunto, aveva previsto un aumento di tre mesi dal 1° gennaio 2027.
Le pensioni preoccupano gli italiani. Soprattutto quelli che finiscono per andarci troppo presto. Ecco alcuni numeri, emersi da un sondaggio condotto da Moneyfarm su un campione di 619 persone di età fra 56 e 70 anni. Il 69% delle persone tra 56 e 70 anni di età dichiara di provare ansia riguardo alle proprie prospettive economiche, con picchi del 76% tra le donne e del 77% fra quanti sono compresi nella fascia 56-61 anni. Mentre solo il 24% ritiene che l’assegno pensionistico sarà sufficiente per garantire un tenore di vita adeguato.

Randstad è una multinazionale olandese, leader globale nei servizi di consulenza sulle HR. Ha pubblicato un Report sondando, in 35 Paesi, 27.000 lavoratori e oltre un migliaio di CEO e/o Proprietari, allo scopo di analizzare la prossima irruzione di IA nel mondo del lavoro umano. Un lavoratore su due è convinto (e preoccupato) che IA favorisca il datore di lavoro rispetto al lavoratore. Di più, proprio nel paese ove il lavoro è maggiormente riconosciuto e apprezzato, la Svizzera, la pensano così addirittura due lavoratori su tre. Leggendolo tra le righe, dal Report emergono però dei segnali inattesi sul rapporto diretto lavoratori-IA. Una grossa fetta dei lavoratori intervistati preferisce rivolgersi, per consigli professionali, a IA piuttosto che al suo superiore gerarchico.
Allianz è al fianco della nazionale italiana di arrampicata sportiva in qualità di main sponsor. L’intesa quadriennale firmata dalla Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) e dal gruppo assicurativo, impegnato nella promozione delle discipline sportive come strumento di benessere e sviluppo personale, mira a consolidare a livello nazionale e internazionale il climbing agonistico.
Il risiko nel comparto bancario-assicurativo riparte da Generali. Il Financial Times ha rivelato un piano dell’amministratore delegato del Monte, Luigi Lovaglio, che porterebbe alla cessione del 13% del Leone ereditato con l’acquisizione di Mediobanca. Rocca Salimbeni, dal canto suo, ha prontamente smentito questa ipotesi. Essa, tuttavia, è considerata dagli osservatori un punto di attenzione perché potrebbe riaprire i giochi di un riassetto del sistema bancario che, passando da Trieste, potrebbe vedere come protagoniste Intesa Sanpaolo e Unicredit.
La Bce ha firmato accordi con tre organizzazioni europee di standardizzazione (Ecpc, nexo standards e il Berlin Group) per riutilizzare gli standard tecnici aperti esistenti, accessibili a tutti gli attori del mercato, per il trattamento dei pagamenti online in euro digitale. Sfruttando alcuni standard aperti e collaborando strettamente con i relativi organismi di standardizzazione, l’istituto centrale di Francoforte punta a ridurre i costi di adozione per il mercato e a incoraggiare un coordinamento precoce fra tutti gli attori coinvolti, inclusi i fornitori di servizi di pagamento e le entità di standardizzazione.
Rinviata al 2028, al termine di un anno di sperimentazione (il 2027), la nuova «valutazione multidimensionale unificata» per l’accertamento dell’invalidità delle persone over70 affetti da una patologia cronica, di cui al dlgs n. 29/2024. Lo precisa l’Inps nel messaggio n. 1377/2026, a seguito della proroga del dl n. 200/2025 (decreto Milleproroghe), convertito dalla legge n. 26/2026. Dal prossimo 1° giugno, tuttavia, nelle province destinatarie della sperimentazione della riforma della disabilità (dlgs n. 62/2024), le persone over70 dovranno seguire il nuovo iter per la richiesta di accertamento sia della condizione di disabilità sia dell’invalidità civile.
Il trentanove per cento degli operatori finanziari italiani ne fa uso nell’operatività quotidiana, con punte particolarmente elevate nei settori assicurativo (settanta per cento) e bancario (cinquantanove per cento). Il dato emerge dalla lettura del rapporto “L’intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani” predisposto dall’OCSE in collaborazione con Banca d’Italia e pubblicato ieri sui rispettivi siti. Tra le società italiane che hanno partecipato alla ricerca vi sono il gruppo Generali, il gruppo Intesa SanPaolo, Cassa Depositi e Prestiti e Borsa Italiana. Il documento offre una fotografia particolarmente interessante dell’attuale fase evolutiva del settore, evidenziando come l’innovazione tecnologica stia procedendo più rapidamente rispetto al consolidamento del quadro normativo e di vigilanza.

Quali sono le aziende e settori più in grado di adattarsi ai cambiamenti guidati dall’AI? Alla domanda hanno cerato di rispondere gli analisti di Columbia Threadneedle Inv. con un esercizio di engagement. Le banche stanno destinando grandi risorse per capitalizzare le opportunità offerte dall’AI. CaixaBank ha impegnato 5 miliardi di euro attraverso il suo Cosmos Plan, e BBVA ha introdotto ChatGPT per oltre 11mila dipendenti nel mondo, con il 90% di adozione e un risparmio di tempo per i dipendenti di due o tre ore settimanali. Per la maggior parte delle grandi banche c’è una pausa tra l’investimento iniziale e l’impatto tangibile sulla redditività, che secondo gli analisti di Columbia Threadneedle Inv. si concretizzerà nei successivi due o tre anni.
I titoli assicurativi dell’indice settoriale Stoxx 600 sono ben impostati al rialzo e nelle ultime sedute hanno registrato nuovi massimi spingendosi oltre la soglia di 510 punti, che nel recente passato aveva rappresentato un’importante resistenza. Le quotazioni si muovono in prossimità di questo livello chiave e nuovi ritorni sotto area 510 potrebbero riportare l’indice in una fascia laterale che ha imbrigliato i corsi per circa sei mesi.
Grave emergenza sovraindebitamento in Italia, secondo l’Unione Consumatori Italiani. Una situazione che coinvolge oltre sette milioni di cittadini. Durante un’audizione al Senato, l’associazione ha proposto di superare le attuali misure d’urgenza in favore di un approccio strutturato basato sulla prevenzione e sull’educazione finanziaria.
In uno scenario globale segnato da inflazione, instabilità geopolitica e rivoluzioni tecnologiche, l’incertezza si è trasformata in una condizione strutturale, come evidenziato da un recente studio di Multifinanziaria Famiglie e Imprese di Ipsos Doxa. Questa profonda insicurezza si riflette nei comportamenti delle famiglie italiane, dominate da una modalità di “attesa”. È proprio all’interno di questo clima di stallo che emerge un “paradosso della protezione”: sebbene quasi la metà dei capifamiglia si senta esposta ai rischi, l’acquisto di coperture assicurative è rimasto pressoché invariato. Al tempo stesso, però, vi è un forte desiderio (espresso dal 57% degli intervistati) di ricevere una consulenza proattiva e su misura. Questa naturale spinta verso la tutela personale si traduce anche in una maggiore attenzione alla prevenzione sanitaria e, tra i più giovani, in una crescente propensione ad affidarsi alla previdenza integrativa.