Dall’analisi ANIASA-Dataforce nel 2026 trend di crescita positivo per le immatricolazioni a noleggio: +10%, a fronte di un mercato che, nel suo complesso, sale leggermente meno (+8,2%)
Nel primo trimestre 2026 il noleggio veicoli (autovetture e veicoli commerciali leggeri) 10% rispetto al 2025, raggiungendo 179.017 immatricolazioni complessive. La spinta arriva quasi esclusivamente dal noleggio a breve termine (NBT) , che registra una forte accelerazione, mentre il noleggio a lungo termine (NLT) mostra una leggera flessione nei volumi.
Le autovetture con 164.492 immatricolazioni segnano un aumento del +12,3%, trainato dal breve termine (+58,3%), mentre nel lungo-3,5%. Al contrario, il comparto dei veicoli commerciali leggeri (VCL) soffre: le immatricolazioni scendono dell’ 11,3%, con cali sia nel NLT (-9,9%) sia nel NBT (-23,4%).
L’analisi ANIASA–Dataforce evidenzia come il comparto del noleggio viaggi a due velocità:
il breve termine è il canale con il tasso di crescita più alto del mercato;
il lungo termine è l’unico tra i canali di distribuzione con segno negativo nel 2026
Tuttavia, il calo del NLT va letto alla luce del forte picco del primo trimestre 2025, sostenuto soprattutto dalle captive e dalle immatricolazioni legate al bando Consip, che avevano generato volumi eccezionali e difficilmente ripetibili. Se si confrontano i dati con anni “normali”, emerge che il NLT resta strutturalmente solido: nel I trimestre 2026 il lungo termine immatricola circa 105.000 autovetture, oltre 10.000 in più rispetto al 2024.
Il breve termine, invece, beneficia di due fattori contingenti:
rinnovo anticipato delle flotte in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina;
festività pasquali anticipate, che hanno reso necessario un inflottamento rapido e importante.
Avanzata delle auto cinesi: raddoppio dei volumi e forte ingresso nelle flotte
Tra le tendenze più significative 2026 emerge l’avanzata dei brand cinesi nel mercato italiano, non solo tra i privati ma anche nelle flotte aziendali e in particolare nei canali del noleggio a lungo e a breve termine.
Nel complesso, in Italia sono state immatricolate circa 490.000 autovetture da gennaio a marzo, di cui 60.000 riconducibili a marchi cinesi o prodotti in Cina (anche se venduti con marchi diversi che si approvvigionano in quel Paese). Un anno fa erano la quota dal 6,7% al 12,4% del mercato.
Nel noleggio la crescita è ancora più evidente: nel lungo termine, le auto cinesi immatricolate passano a 7.145 unità, triplicando i volumi rispetto al 2025, segno che questi marchi entrano ormai stabilmente nelle car policy aziendali; nel breve termine, nel 2026 il canale targhe 10.820 auto cinesi, con una crescita di circa +60% e una quota del 18% nel NBT.
Diesel in ritirata, ibrido e PHEV in ascesa
Un altro fenomeno rilevante è il progressivo declino del diesel, che non riguarda più solo i privati (dove nel 2026 la quota scende al 12,2%, minimo storico), ma coinvolge anche i canali di noleggio:
il diesel scende a circa 22,6% di quota, una su cinque, dopo una flessione delle immatricolazioni prossima al -19%;
la benzina (incluse Mild Hybrid) resta l’alimentazione più diffusa con circa 42–43% di quota, ma è anch’essa in calo (–15,6%);
la ibrida plug-in (PHEV) è la vera protagonista,+120% e una quota intorno al 17–18% , mai così alta;
la full hybrid arretra (circa -10% , quota attorno al 9% );
le elettriche pure (BEV) flettono di circa -18% , portando la quota del BEV nel NLT intorno al 5,5%, ben sotto il 7,9% del mercato complessivo.
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