Secondo i dati di Artemis, nel primo trimestre 2026 l’emissione di catastrophe bond e altri strumenti di insurance‑linked securities (ILS) ha raggiunto circa 6,7 miliardi di dollari, con 35 operazioni chiuse nel trimestre, un numero record per un primo trimestre. Si tratta del secondo miglior primo trimestre di sempre per volumi, segno che lo slancio del 2025 – anno record per il mercato – sta proseguendo anche nel nuovo anno.
La parte dominante dell’attività è rappresentata dai property catastrophe bond 144A (quelli standardizzati e collocati presso investitori istituzionali): da soli valgono circa 6 miliardi del totale emesso. Sommando a questi circa 385 milioni di dollari di emissioni che coprono rischi non catastrofali, il volume complessivo delle transazioni in formato Rule 144A arriva a 6,4 miliardi, un livello molto elevato, anche se leggermente inferiore al record di 7 miliardi registrato nel Q1 2025 per questa stessa categoria di operazioni.
La maggior parte delle emissioni è stata promossa da sponsor già attivi sul mercato dei cat bond, ma il trimestre ha visto anche alcuni nuovi entranti: tra questi Integral Reinsurance (sostenuta da un gestore ILS), Lumen Re e Plymouth Rock Assurance, che hanno collocato i loro primi cat bond nel Q1 2026.
Oltre ai 144A, il trimestre ha incluso anche circa 278 milioni di dollari di emissioni “cat bond lite”, cioè collocamenti privati di dimensione più contenuta. A parte un’operazione da 35 milioni di dollari di Hannover Re legata al rischio di cloud outage, tutta l’attività “lite” si è concentrata su rischi di property catastrophe, confermando il focus principale del mercato.
Nel complesso, le nuove emissioni hanno superato le scadenze nel periodo gennaio‑marzo: ciò ha determinato una crescita del mercato outstanding di circa il 4% rispetto alla fine del 2025, portando il valore complessivo dei cat bond in circolazione a circa 63,9 miliardi di dollari a fine marzo 2026, il livello più alto mai registrato alla chiusura di un primo trimestre.
Guardando ai prossimi mesi, Artemis segnala però che tra aprile e giugno sono attese scadenze per circa 7,3 miliardi di dollari. Per mantenere o accrescere la dimensione del mercato sarà quindi necessario un secondo trimestre sopra la media in termini di nuove emissioni. Le pipeline monitorate da Artemis indicano già oltre 2 miliardi di dollari di nuove operazioni in arrivo ad aprile, lasciando prevedere che anche nel Q2 2026 le nuove emissioni potrebbero superare le scadenze, sostenendo così la crescita del mercato.
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