Secondo l’ultimo Global Catastrophe Recap di Aon, nel primo trimestre 2026 le alluvioni e le tempeste convettive severe (SCS) sono state le principali cause di perdite economiche, con le SCS che rappresentano il pericolo più rilevante per gli assicuratori, in particolare negli Stati Uniti.
Nel complesso, le perdite assicurate globali del trimestre hanno raggiunto circa 20 miliardi di dollari, pari a circa il 6% in più rispetto alla media del XXI secolo per i primi trimestri. Le perdite economiche totali si sono attestate intorno a 37 miliardi di dollari, in netto calo rispetto ai 113 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025: è il livello più basso di perdite economiche da Q1 2015 e risulta circa il 43% al di sotto della media di lungo periodo del XXI secolo per i primi trimestri.
Aon evidenzia che la maggior parte dell’impatto assicurativo deriva da tempeste invernali e ondate di SCS negli Stati Uniti: gli eventi catastrofali negli USA hanno infatti generato oltre il 75% delle perdite assicurate globali del trimestre, per un totale di circa 16 miliardi di dollari. Il singolo evento più costoso è una tempesta convettiva severa verificatasi tra il 10 e il 12 marzo, che ha comportato 5 miliardi di dollari di perdite economiche e 4 miliardi di perdite assicurate.
Nel periodo considerato, si contano 12 eventi che hanno ciascuno prodotto più di 1 miliardo di dollari di perdite economiche (contro una media storica di 9 eventi) e 5 eventi che hanno comportato oltre 1 miliardo di dollari di perdite assicurate (media di lungo periodo: 4). Le vittime umane delle catastrofi naturali nel I trimestre 2026 sono state oltre 1.640, in calo rispetto alle circa 6.300 dello stesso periodo del 2025; la maggior parte dei decessi è legata a eventi di inondazione.
Aon sottolinea che il divario globale di protezione assicurativa (cioè la quota di perdite economiche non coperte da assicurazione) si è mantenuto su un livello definito “molto basso” di circa il 46%, grazie al fatto che una parte rilevante dell’attività catastrofale si è concentrata nel mercato statunitense, altamente assicurato. In altre parole, una quota relativamente ampia delle perdite globali di Q1 2026 è stata effettivamente coperta da polizze.
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