Helvetia Baloise chiude il 2025 con risultati molto solidi, conferma una capitalizzazione eccellente che le consente di aumentare il dividendo e fissare obiettivi di crescita redditizia e di efficienza molto ambiziosi al 2028. Ricordiamo che nel 2025 è stata completata la fusione legale, che ha visto Helvetia e Baloise confluire in Helvetia Baloise Holding, che diventa il principale assicuratore multiramo in Svizzera e uno dei maggiori gruppi europei del settore.
Nel dettaglio Helvetia registra utili “underlying” per 633,4 milioni di CHF, in crescita di circa il 20% rispetto al 2024, trainati soprattutto dal ramo danni/non‑life. Baloise, su base standalone, avrebbe generato un utile per gli azionisti di 570,6 milioni di CHF al netto degli oneri straordinari di fusione, anch’esso in aumento di circa il 20%. Il Consiglio propone un dividendo di 7,70 CHF per azione, per un esborso complessivo di 765,5 milioni di CHF, pari a un incremento del 5,4% rispetto alla somma dei dividendi delle due società l’anno precedente.
Nel non‑life di Helvetia i premi crescono e la redditività migliora nettamente: il combined ratio scende a 93,1% grazie a minori sinistri, maggiore disciplina assuntiva e qualche beneficio da eventi naturali meno gravosi rispetto al 2024. Il ramo vita è gestito in modo selettivo, privilegiando prodotti a basso assorbimento di capitale e margini migliori; il volume complessivo cala leggermente, ma il valore del nuovo business (PVNBP) cresce di circa il 20% e gli utili vita aumentano. L’area non assicurativa resta in perdita, ma in miglioramento rispetto all’anno precedente, nonostante i costi M&A legati alla fusione.
Per Baloise, il non‑life mostra un combined ratio di circa il 92% e un EBIT in forte crescita, mentre nel vita e nell’asset management gli utili restano solidi nonostante gli oneri di integrazione.
Su base pro‑forma combinata (come se la fusione fosse avvenuta un anno prima), l’utile “underlying” supera 1 miliardo di CHF, con premi per circa 20 miliardi di CHF, un URoaE di 15,4% e un combined ratio di 92,8%.
A fine 2025 il gruppo presenta un equity di 13,8 miliardi di CHF, con goodwill da fusione di 3,2 miliardi e altre attività immateriali per 3,5 miliardi (parte delle quali verrà ammortizzata rapidamente per effetto del rebranding).
Il coefficiente SST pro‑forma è intorno al 260%, a conferma di una capacità di assorbimento dei rischi molto elevata e superiore ai livelli pre‑fusione delle singole entità.
A fine 2025 sono già stati realizzati 139 milioni di CHF di sinergie e efficienze, pari a circa il 21% dell’obiettivo complessivo di 650 milioni (che include anche programmi di efficienza pre‑fusione). Il target è arrivare a 350 milioni di CHF annui di sinergie da fusione e a circa il 90% del totale sinergie/efficienze entro il 2028.
Il piano prevede una riduzione complessiva di 2.000–2.600 posti di lavoro entro il 2028; a fine primo trimestre 2026 si è già concretizzato (tra uscite e preavvisi) poco più di 1.100 posti, tramite pensionamenti anticipati, turnover naturale, ricollocazioni interne e, dove necessario, licenziamenti.
La nuova strategia di gruppo, “Shared Momentum”, si basa su tre pilastri: “Close” (rafforzare le relazioni con clienti e broker e crescere in modo profittevole), “Focused” (crescita selettiva in linee specialistiche, riassicurazione, international life ed embedded insurance con rigorosa disciplina assuntiva) ed “Excellent” (estrazione di valore tramite integrazione, semplificazione e capacità scalabili, inclusa l’adozione mirata dell’AI nei processi core).
Sul piano tecnico, il gruppo punta a migliorare di 1 punto percentuale il loss ratio “underlying” nel non‑life entro il 2028 e a far crescere di oltre l’8% annuo il valore del nuovo business nel vita.
Gli obiettivi finanziari 2026‑2028 sono: crescita dell’utile per azione “underlying” del 10–12% annuo, URoaE tra 16% e 18%, distribuzione di oltre 2,8 miliardi di CHF di dividendi cumulati e, nel 2029, un dividendo per azione superiore di oltre il 50% rispetto al 2025.
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